Sicurezza
L’ospedale S. Croce perde il cardiologo nelle ore notturne
L’ipotesi è di trasformare il servizio stabile in reperibilità L’allarme di Puglia (Vagli Sotto): un danno per la comunità
CASTELNUOVO. L’offerta sanitaria dei presidi della Valle del Serchio rischia di subire un altro duro colpo. A lanciare l’allarme è il sindaco di Vagli Sotto, Mario Puglia, con una lettera indirizza al direttore generale dell’ Asl 2 Lucca Antonio D’Urso. Puglia chiede chiarimenti sull’ipotesi di sospendere la presenza notturna del cardiologo all’ospedale Santa Croce. Al momento, l’ipotesi pare essere solo tale, ma il sindaco, che continua a non credere alla realizzazione di un nuovo ospedale unico, pone l’attenzione sull’impoverimento dei servizi in Valle. La riorganizzazione prevederebbe un solo medico in servizio notturno contro i due di oggi: il dottore di medicina e il cardiologo dovrebbero alternarsi. Attualmente, l’ospedale Santa Croce può contare su un cardiologo in guardia attiva notturna. Assenti, invece, sempre nelle ore notturne, sono le figure degli anestesisti, reperibili in caso di necessità. Anche il cardiologo, dunque, potrebbe finire nell'elenco reperibilità. «Ho appreso la notizia dell’ipotesi di sospendere il cardiologo di notte con molto stupore – afferma Puglia – sarebbe l’ennesima riduzione di competenze professionali al servizio della nostra popolazione. Avremmo un ambiente ospedaliero con un pronto soccorso, unico per tutta la Valle, senza il supporto di specialisti che garantiscano i nostri cittadini di fronte a patologie che hanno un elevato tasso di mortalità, un grave impoverimento dell’offerta sanitaria. Durante questa delicata fase di passaggio verso l’ospedale unico della Valle, è stato più volte dichiarato di non apportare modifiche sull’assetto dei servizi sanitari. Inoltre, perdere professionalità in questo momento potrebbe comportare una successiva difficoltà a farle tornare a lavorare in Valle». Sull’ospedale unico, il sindaco di Vagli aspetta di “toccare” qualcosa di concreto visto che al momento, in attesa della scelta della localizzazione, il progetto non è stato inserito nel piano sanitario regionale: «Anche il presidente Enrico Rossi, nel suo intervento a Gallicano quest’estate, ha confermato la presenza del pronto soccorso nel nuovo ospedale – prosegue Puglia – con il supporto degli specialisti necessari a garantire le urgenze. Anche all’interno dello studio di fattibilità, si parla della presenza dei reparti principali, che garantiscano assistenza qualificata in caso di emergenza. Sembra inconcepibile che tali professionalità vengano meno in una fase di transizione. Il nostro territorio ha già dato molto in fatto di riorganizzazione sia in termini umani che di strutture. Se deve essere necessario fare nuove modifiche al sistema di assistenza, vorremmo fossero condivise con l’articolazione zonale e che non fossero frutto di scelte derivanti da una gestione piramidale della sanità a cui non crediamo e che non è giusto proporre ai nostri cittadini».
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