Sicurezza
Fondi commerciali, emergenza sfratti
I negozi sono morosi per via della crisi. Confcommercio e l’avvocato Giorgetti invitano i proprietari a dare tempo agli affittuari: se gli esercizi chiudono, il rischio è che il centro progressivamente si svuoti
Negozi sotto sfratto perché non pagano l’affitto del fondo: nel centro storico scatta l’emergenza.
È l’altra faccia della crisi, inevitabile conseguenza del calo di acquisti, di volumi di affari e quindi di liquidità per i commercianti.
Confcommercio e Michele Giorgetti, il legale che affiancherà l’associazione allo sportello di conciliazione tra proprietari di fondi e commercianti, lanciano l’allarme. «Tantissimi fondi in centro sono interessati da una procedura di sfratto», viene spiegato. E la situazione sta generado in un circolo vizioso: se le vendite vanno male, i commercianti non pagano l’affitto. Se i proprietari li sfrattano, il fondo può rimanere vuoto anche per anni prima di trovare un nuovo affittuario. E il centro si svuota.
Ecco perché Federico Lanza, presidente del centro commerciale naturale del centro storico di Ascom e ideatore dello sportello, e Giorgetti propongono ai proprietari un comportamento alternativo: «Se amano la città, possono scegliere di dare tempo ai commercianti, un modo per far rimanere vivo il fondo e il centro». E intervengono anche sui valori degli affitti, su livelli ancora molto alti: in via Fillungo per un fondo si possono pagare 12mila euro di affitto.
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