Il dolore
Alpinisti salvati sul Pizzo d’Uccello
Coppia lucchese in difficoltà durante la scalata perché la donna era stata ferita dalla caduta di sassi. Interviene l’elicottero
LUCCA. Due alpinisti lucchesi sono stati soccorsi e portati in salvo dopo che si erano trovati in difficoltà durante la scalata. L’allarme è scattato nel primo pomeriggio quando la coppia è rimasta bloccata nella parete nord. La donna, infatti, era stata colpita alla spalla dalla caduta di alcuni sassi e, seppure ferita in modo lieve, non era in grado di proseguire l’escursione.
È immediatamente partito l’allarme.
È stato allertato il 118, e anche le squadre del soccorso alpino di Lucca e di Carrara.
I volontari del soccorso alpino hanno raggiunto quindi in tempo record Foce di Giovo, pronti per entrare in azione qualora ci fosse stato bisogno di intervenire.
Ma, fortunatamente, le condizioni meteo favorevoli hanno fatto sì che l’elicottero del 118 potesse avvicinarsi alla parete e trarre in salvo la coppia di alpinisti.
L’intervento di socccorso è giunto al termine di una giornata che aveva visto mpegnati a Campocecina a tutte le associazioni del Centro operativo del comune apuano in una due giorni di esercitazione per il recupero di dispersi: cinque figuranti ritrovati in mattinata, dopo aver allestito un campo base per la notte e aver perlustrato la zona fin dall’alba di ieri.
E, subito dopo aver terminato le esercitazioni, gli uomini del Soccorso Alpino della sezione di Carrara hanno dovuto far fronte all’emergenza reale: un Sos lanciato dalla parte del Pizzo d’Uccello dai due lucchesi.
Poco prima di Ferragosto i volontari del Soccorso Alpino erano dovuti intervenire lungo la parte nord del Pizzo d Uccello, dalla parte di Minucciano, per l'Sos lanciato da due cordate che stavano scalando la montagna. Una ragazza di Viareggio era rimasta ferita in prossimità nella zona dei camini terminali a causa della caduta di sassi dalla roccia. Una pietra l'aveva colpita al braccio sinistro rendendole impossibile proseguire l'ascensione. I primi ad intervenire sul posto erano stati i volontari del Cai di Lucca (più agevole e breve il percorso che avevano dovuto fare rispetto ai colleghi di Carrara nonostante la zona si trovi in provincia di Massa Carrara) che, con l'ausilio del medico del Sast, avevano provveduto ad immobilizzare l'arto infortunato della giovane escursionista con una steccobenda.
A quel punto l'alpinista era stata imbracata e portata in vetta. Lì era intervenuto l'elicottero Pegaso che l'aveva trasportata in ospedale. Le sue condizioni non destavano preoccupazioni. Gli altri componenti la spedizione erano invece risaliti con l'ausilio delle corde fisse installate dai tecnici del Soccorso Alpino.
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