Il Tirreno

Lucca

Verso la scuola partecipata parte il tavolo permanente

di Alessandro Petrini
Verso la scuola partecipata parte il tavolo permanente

Al Foro Boario una sessantina di persone raccolgono l’invito del Comune a creare un gruppo di volontari per realizzare i progetti e avanzare proposte

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LUCCA. Dépliant sulle opportunità educative per i ragazzi, cartelloni bianchi al muro dove poter appuntare le proprie proposte e dare la propria disponibilità, un elenco dei presenti con mail e numero di telefono da contattare per entrare a far parte del tavolo permanente della scuola.

La nuova amministrazione comunale sceglie la scuola come primo tema delle assemblee partecipative sul territorio e parte dal Foro Boario. Un inizio forse un po’ in sordina con una sessantina di persone che si sono date il cambio e una decina di loro che hanno scelto di andarsene via prima. Tra i presenti soprattutto persone vicine al mondo del centrosinistra, associazioni come Down Lucca, la città delle donne e qualcuno che l’anno scorso faceva parte dei comitato contro il rincaro dei buoni pasto ma che poi ne è uscito.

È appena l’inizio però e la volontà del Comune è aumentare progressivamente la partecipazione dei genitori, di tutte quelle persone che, se coinvolte, possono realmente dare un sostegno importante alla scuola. L’assessore alle politiche formative Ilaria Vietina parla della corresponsabilità dei genitori e di due progetti che sono già attivi sul territorio. «A Santa Maria a Colle, presso la scuola media Custer de’Nobili, un gruppo di genitori si trova ogni sabato per tinteggiare le pareti della scuola dei loro figli e ci hanno fatto sapere che non avrebbero potuto partecipare all’assemblea perché impegnati con colori e pennelli. Un altro esempio del genere c’è stato durante l’estate alla Carlo del Prete a Sant’Anna: sono cose di cui andiamo fieri».

E il Comune intende creare un tavolo tematico sulla scuola nel quale coinvolgere i genitori per affrontare temi come questi ma anche come le mense o i servizi di trasporto per i ragazzi. «La scuola dev’essere un esempio di legalità e democrazia» prosegue l’assessore che annuncia l’insediamento del consiglio comunale dei ragazzi, e poi ancora l’apertura di un centro per l’educazione interculturale e una serie di iniziative pensate per i ragazzi come le domeniche all’Agorà, un’opportunità perché i ragazzi vivano le loro domeniche con i loro coetanei facendo attività di gruppo come giochi, laboratori teatrali mirati o addirittura un cineforum pensato appositamente per loro. Infine partiranno nuove iniziative legate anche ai 500 delle Mura cittadine, che saranno festeggiati nel 2013. «Mura che negli anni hanno sempre protetto la città dall’esterno – conclude l’assessore – ma che sono anche sempre aperte in chiaro segno di accoglienza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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