Il Tirreno

Lucca

movimento cinque stelle

Lo scontro sfuma in assemblea

di Nadia Davini
Lo scontro sfuma in assemblea

Niente resa dei conti fra le consigliere, solo un bilancio di attività

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LUCCA. Doveva essere la resa dei conti definitiva tra le due consigliere del Movimento cinque stelle, Daniela Rosellini e Laura Giorgi. Invece durante l'assemblea dell'altra sera l'argomento è stato a malapena sfiorato: «meglio non parlarne», «noi vogliamo parlare delle buone pratiche e della buona politica, parlare di fatti», dicevano i sostenitori del Movimento giunti in una trentina alla Croce Verde.

Già perché l'argomento crea imbarazzo e scomodità, tant'è che è stato affrontato solo quando un cittadino ha chiesto spiegazioni a riguardo: «Com'è possibile che dopo solo pochi mesi all'interno del Movimento si sia creata una frattura? Dov'è l'altra consigliera eletta a maggio?» .

La Rosellini non c'era alla Croce Verde, aveva già indetto un'assemblea separata (stessa sede) due giorni prima, portandosi dietro una parte dei sostenitori del Movimento. L'altra parte segue la Giorgi e non accetta il fatto che la candidata a sindaco abbia sostenuto pubblicamente e attivamente uno dei comitato elettorali di Tambellini per poi ripiegare, poco tempo prima della scadenza elettorale, sul Movimento. Una mancanza di chiarezza che, a detta degli attivisti, cozza con i principi del Movimento stesso. «Se scopri che una persona che sta accanto a te – spiegano – venti giorni prima la presentazione della lista era sostenitrice folle del comitato Tambellini ti poni delle domande. Perché non ci ha detto che era sostenitrice di Tambellini? La Rosellini deve accettare il fatto che non sia l'unica rappresentante del Movimento cinque stelle (però è quella più votata, ndr) e deve dare la possibilità al gruppo di Lucca del Movimento di mettere delle regole comuni interne. Due sono le condizioni per partecipare al Movimento: avere la fedina penale pulita e non possedere tessere di partito. Per il resto noi non siamo né di destra, né di sinistra, né di centro».

I sostenitori attivi di Beppe Grillo sono una quindicina a Lucca, si sentono liberi politicamente perché non hanno vincoli con partiti e hanno come obiettivo principale di «far avanzare il Movimento per mandare a casa tutti i politici che oggi (non) rappresentano la politica italiana». «Vogliamo dare avvio alla democrazia diretta – spiegano gli attivisti che si alternano al microfono – i cittadini devono decidere in prima persona. Qua non ci sono capi».

L'assemblea è stata l’occasione per presentare ai cittadini quello che ha fatto fino ad oggi il Movimento cinque stelle in consiglio comunale. «Noi siamo opposizione – spiega Laura Giorgi – e vogliamo fare l'opposizione: vigileremo su ogni atto, ne proporremo di nostri (spesso il Movimento cinque stelle vota in accordo con Pdl, Udc e Governare Lucca, ndr) e cercheremo di smascherare tutti quei passaggi poco chiari che si possono nascondere dietro una macchina comunale. Intanto abbiamo presentato numerose raccomandazioni, interrogazioni ed emendamenti. Tambellini non è un uomo libero, deve rispondere alle logiche e alle pressioni di partito».

Tanti attacchi alla giunta, pochi all'opposizione. Il pubblico in sala era eterogeneo: persone di culture politiche molto diverse (ex sostenitori del Pd, un appartenente al Movimento federalista toscano, ex esponente Lega Nord), di età non giovanissima ed espressione di interessi e sensibilità molto diversi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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