Il dolore
La Lucchesia cresce, 17mila abitanti in più
I dati mostrano che la popolazione della provincia è aumentata del 4,5%. Boom di abitazioni nel capoluogo: +13,4%
LUCCA. Da quando esiste la Provincia (e finché esisterà) i lucchesi non sono mai stati così tanti. I primi dati sul censimento 2011 rivelano che i residenti sono aumentati di ben 17mila unità rispetto alla precedente rilevazione, datata 2001. In pratica il 4,5% in più. Non solo. I numeri raccontano che la capacità attrattiva di Lucca e della Piana (in particolare di Altopascio) è cresciuta e oggi supera quella della Versilia. La Garfagnana invece è in crisi. Cresce il numero di case (ma non ovunque) e quello delle famiglie, anche se si abbassa il numero dei componenti. È questa la fotografia che esce dai primi dati (ancora provvisori, ma le variazioni saranno al massimo del 1,5%) del censimento 2011 presenti sul sito I.stat. Si tratta di un’immagine dai contorni ancora sfuocati, ma che già ci dice qualcosa su come è cambiata la Provincia.
Popolazione. Il dato più significativo è legato all’inversione di tendenza rispetto ai due censimenti precedenti: nel ’91 e nel 2001 il numero dei residenti era diminuito. «Il punto più basso c’ è stato a fine anni ’90 – spiega Lorenzo Maraviglia, responsabile dell’ufficio statistica della Provincia e collaboratore del sito Lavoce.info – Queste dinamiche dipendono da due forze contrastati: l’invecchiamento della popolazione, che tende a far diminuire i residenti; e il fattore migratorio, che invece lo fa aumentare». Negli ultimi dieci anni questa seconda voce ha superato la prima, e non solo per l’avvento degli stranieri.
«Su questo aspetto il censimento non fornisce dati – spiega Maraviglia – ma i bilanci demografici dei Comuni mostrano che tra i nuovi residenti ci sono anche molti italiani provenienti da altre province». Se nel caso degli stranieri sono soprattutto i motivi economici a determinare gli spostamenti, per i migranti italiani pesano altri fattori: «Tradizionalmente molte persone, raggiunta l’età della pensione, si spostano sulla costa – commenta Maraviglia – E anche Lucca ha un’ottima capacità attrattiva». Nello specifico la zona della Piana vede un aumento della popolazione dell'8,5%. In Versilia la crescita è del 2,8, in Mediavalle dello 0,3%. Segno meno invece per la Garfagnana, che perde il 3% dei residenti in 10 anni. Scendendo ai singoli Comuni, Altopascio si segnala con un fragoroso +35,3%, dato tra i più alti della Toscana. Crescono molto anche Porcari (+21,2%) e Capannori (+5,9). Pure Lucca è sopra la media provinciale con un 6,1.
Uomini, donne e famiglie. L’analisi di genere mostra che le femmine sono più dei maschi. Il dato è determinato dal fatto che le donne vivono più a lungo. Aumenta anche il numero delle famiglie, sebbene siano meno numerose: la media dei componenti è passata dal 2,55 del 2001 al 2,37 odierno. «La dimensione delle famiglie è maggiore dove c'è più immigrazione – spiega Maraviglia – Ad esempio ad Altopascio è di 2,7. Nei paesi di montagna, dove abitano molti anziani, il dato si abbassa».
Abitazioni. Cresce anche il numero delle case, passate da 189.505 a 200.916 (+6,7%). Nel capoluogo l'aumento è intorno alle 5mila unità con una percentuale del +13,4%, un dato addirittura doppio rispetto a quello della popolazione. Numeri che fanno riflettere: negli ultimi anni a Lucca si è costruito molto e non sempre in ragione di una impellente esigenza abitativa. Nei dati del censimento 2011, per il momento manca quello sugli immobili vuoti. Ma nel 2001 in tutta la provincia erano 41mila le abitazioni non utilizzate. Possibile che ora siano aumentate ulteriormente. Un’altro trend che colpisce è relativo alla costa. A Viareggio e a Pietrasanta, ad esempio, le abitazioni sono diminuite mentre la popolazione è leggermente aumentata.
«In definitiva – conclude Maraviglia – possiamo dire che la Piana di Lucca ha assunto il ruolo trainante nello sviluppo demografico della Provincia. Per quanto riguarda il capoluogo, l’aumento di popolazione è un fatto storico. Il comune di Lucca ha avuto sempre un numero di residenti stabile. In Garfagnana invece si continuiamo a vedere all’opera dinamiche antiche, che affondano le radici in un secolo di immigrazione: se i soggetti giovani se ne vanno, significa che ci sono meno famiglie in grado di far figli. La ripresa demografica non si può chiedere alle popolazioni anziane che vivono in questa zona.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
