Italia
Condannati due medici per danno erariale all’Asl
La Corte dei Conti nel quadro della normativa intramoenia impone ai sanitari di restituire l’indennità di esclusività che risale a 16 anni fa per 8700 euro
LUCCA. La Corte dei Conti di Firenze condanna l’ex primario del reparto di radiologia e un ex medico di riabilitazione della cardiologia dell’ospedale Campo di Marte di Lucca a restituire l’indennità di esclusività per il 1995 spettanti all’Asl 2. L’ex primario di radiologia Carlo Carletti, attualmente domiciliato a Firenze, dovrà pagare 4.342 euro oltre alla rivalutazione degli interessi mentre la dottoressa Paola Ulderica Del Giallo, anche lei residente a Firenze, dovrà versare all’Asl 4.383 euro.
I fatti. Ai due medici era stato contestato inizialmente il reato di peculato (ottobre 2007 tribunale di Lucca, condanna a tre anni di reclusione e al pagamento delle spese processuali oltre all’interdizione in perpetuo dei pubblici uffici) poi trasformatosi in abuso d’ufficio dalla Corte d’Appello di Firenze che aveva prosciolto i medici per intervenuta prescrizione visto che i fatti oggetto del procedimento penale risalivano al 1 novembre 1996. La sentenza della corte d’Appello diventava irrevocabile nel giugno-luglio 2009. Prosciolti sul piano penale, ma per quanto riguarda il lato economico-amministrativo il direttore generale dell’Asl 2 chiedeva conto del loro operato nell’ottobre 2008. Per i due medici in modo intempestivo.
Uso di strutture pubbliche. Perché i due medici, per l’accusa, utilizzano indebitamente il personale e le strutture dell’Asl anche in orario di servizio ricevendo pazienti privati, sottoponendoli a visita medica e utilizzando anche il personale paramedico in servizio nel reparto e i macchinari in dotazione all’ospedale. In quel modo percepivano dai pazienti del servizio sanitario denaro senza osservare la normativa delle visite «intramoenia» procurandosi così un vantaggio patrimoniale ai danni dell’Asl. Insomma ci sarebbe stata una violazione dei rapporti del pubblico impiego.
Quantificazione del danno. La procura contabile ha quantificato il danno erariale in complessivi 8.725 euro. Carletti, con una memoria difensiva, eccepiva la prescrizione del credito visto che la procura della Corte dei Conti era venuta già a conoscenza del fatto nell’ottobre di 16 anni fa e che la costituzione di parte civile nel processo penale davanti al tribunale di Lucca doveva intendersi revocata. Inoltre la sentenza di proscioglimento della Corte d’Appello determinava l’assenza di danno erariale. Argomentazioni analoghe anche per la dottoressa Del Giallo professando la sua buona fede vista l’incertezza nella disciplina dell’attività e quindi l’assenza di sue responsabilità per mancanza dell’elemento psicologico. Ma la Corte dei Conti ha condannato al pagamento delle somme in quanto il giudice penale d’Appello ha stabilito - pur dichiarando la prescrizione - che c’era stato abuso della qualifica con un danno per l’ente ospedaliero.
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