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Il Comune paga anche debiti del 2001

LUCCA. Quarantatré voci in tutto, per un totale di 2.605.534,08 euro. A tanto ammontano i debiti fuori bilancio che l’amministrazione comunale ha deciso di riconoscere. Un’enormità che rappresenta...

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LUCCA. Quarantatré voci in tutto, per un totale di 2.605.534,08 euro. A tanto ammontano i debiti fuori bilancio che l’amministrazione comunale ha deciso di riconoscere.

Un’enormità che rappresenta più del 2% dell’intero bilancio dell’ente. Debiti vecchi che risalgono fino al 2001, che in molti casi sono stati fatti cadere in prescrizione o sono stati dimezzati attraverso un accordo con i creditori. Ma non è finita qui perché la lettera inviata l’11 settembre da parte dell’amministrazione a tutti gli uffici ha fatto emergere quasi altri due milioni di euro che però hanno bisogno di un’ulteriore fase istruttoria per riconoscere la validità dei giustificativi.

E se i debiti fuori bilancio sono storicamente una delle palle al piede del Comune, l’assessore Antonio Sichi ha deciso di dichiarare guerra aperta con l’impegno che d’ora in poi il saldo dei debiti fuori bilancio che non avranno le caratteristiche previste dalla legge saranno a carico di chi li contrae. 2,6 milioni di euro, dei quali 1,5 saranno saldati nel bilancio di quest’anno mentre 600mila saranno inseriti in quello del prossimo anno mentre gli ulteriori 500mila rientreranno in quello del 2014. Piuttosto eterogenei anche i settori di spesa anche se il più consistente, con 1.795.865,12 euro sono per il settore trasporti e spettano a Vaibus in virtù dell’accordo che regola il contenzioso tra i comuni di Lucca e Viareggio, la Provincia e la società che si occupa del trasporto pubblico locale.

Poi ancora 24 voci che riguardano l’edilizia pubblica (516.819,37 euro), la maggior parte delle quali sono verso Geal, l’utilities che eroga l’acqua, con fatture mai saldate risalenti al periodo 2001- 2010. Poi ancora 211.149,75 euro nella voce “polizia municipale” che spettano a tre garage cittadini per il recupero e la custodia di veicoli sottoposti a fermo o sequestro amministrativo.

In questo caso le cifre da saldare risalgono al quinquennio 2006-2010 mentre il Comune ha trovato l’accordo per cancellare il resto del debito pregresso che risaliva addirittura al 2001. E poi ancora poco più di 21mila euro per il servizio legale, 3.800 euro per le strade e il parco fluviale, poco più di 6mila euro per la pubblica illuminazione, 1.250 euro per la sezione traffico, 6.500 euro per l’arredo e il decoro urbano, quasi 24mila euro per il settore ambiente, 1.200 euro per i servizi demografici e 17.500 euro per i sistemi informativi e la statistica. (a.p.)

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