Sicurezza
Toscocarta, gli operai bloccano l’uscita dei Tir
Cresce la tensione allo stabilimento di Coselli dove è arrivata anche la polizia Due mensilità non pagate, incertezze sul futuro dell’azienda: sos della Cgil
S’intensifica la lotta dei dipendenti della Toscocarta per protestare contro il mancato pagamento della quattordicesima mensilità e dell’ultimo stipendio.
Nel pomeriggio gli operai hanno bloccato i cancelli dell’azienda di Coselli per impedire l’uscita di un camion carico di merce. Ed è arrivata anche la polizia a monitorare la situazione.
A farsi interprete delle istanze dei trenta lavoratori della Toscocarta è Simone Tesi, della Slc Cgil: «L’azienda dice di essere in difficoltà - afferma il sindacalista - ma continua a far uscire camion carichi di merci. Noi siamo in agitazione dal 20 giugno, abbiamo effettuato vari scioperi e abbiamo anche avuto un incontro in Provincia, cui però la proprietà non si è presentata, limitandosi a inviare un legale».
I lavoratori hanno avanzato una serie di richieste che, oltre al pagamento della mensilità non corrisposta e della quattordicesima, prevedono anche la cassa integrazione straordinaria. «Ma non abbiamo avuto risposte - spiega Tesi - nemmeno attraverso il legale. E’ una vertenza difficile».
Infatti c’è in ballo il futuro di numerose famiglie e i lavoratori sono preoccupati anche per le ricorrenti voci di chiusura o di passaggio di proprietà dell’azienda.
I dipendenti - spiegano i rappresentanti sindacali - temono per il posto di lavoro e sono provati da due anni molto difficili, causati da una crisi che ha colpito anche questo settore.
Tra l’altro ad accentuare la tensione c’è anche la vicenda relativa alle buste paga.
Nei giorni scorsi infatti la Cgil ha dato mandato all’ufficio vertenze perchè siano effettuati i conteggi sulle buste paga degli operai della Toscocarta per stabilire l’ammontare dei crediti individuali nei confronti dell’azienda.
«La proprietà della Toscocarta - dice Tesi - continua a evitare di dare qualsiasi risposta alle richieste del sindacato, dei lavoratori e della rsu. Invece noi vogliamo aprire un confronto sullo stato dell’azienda, sui crediti dei dipendenti».
Da qui la richiesta all’ufficio vertenze della Cgil per verificare la correttezza dei salari versati ai lavoratori. E mentre la mobilitazione va avanti, lavoratori e sindacato rinnovano l’appello alla Provincia e ad altri soggetti istituzionali per un’opera di mediazione.(f.t.)
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