La manifestazione
Bancarotta, assolto un professionista
LUCCA. Assolto con formula piena un professionista accusato di bancarotta documentale in relazione al fallimento della Libreria Baroni che aveva sede in via San Paolino (adesso la nuova società è in...
LUCCA. Assolto con formula piena un professionista accusato di bancarotta documentale in relazione al fallimento della Libreria Baroni che aveva sede in via San Paolino (adesso la nuova società è in piazza S. Frediano) e che risale al 2009. Si tratta di Massimo Stefani, difeso dall’avvocato Roberto Sacchi, nei cui confronti l’accusa aveva chiesto 4 anni e 6 mesi di reclusione. Per il collegio giudicante (presidente Valentino Pezzuti, a latere Letizia Di Grazia e Riccardo Nerucci) la fattura di 450mila euro rilasciata per l’acquisto di materiale di cartoleria e libri e contestata dalla finanza all’imputato non sarebbe stata rilasciata dal professionista che all’epoca dei fatti la proprietà aveva nominato amministratore unico dell’antica libreria. Nel corso del dibattimento sarebbe emerso quindi che Stefani - al momento imputato in un altro processo, ma che ad oggi è stato assolto quattro volte su altrettanti pronunciamenti del tribunale - non ha emesso false fatture. La vicenda emerse da una segnalazione del curatore fallimentare alle fiamme gialle. Durante il processo, attraverso testimonianze e ricostruzione, è venuta alla luce una situazione diversa rispetto a quella originaria. Una dozzina d’anni fa i titolari della libreria Baroni, che attraversava un momento di crisi economica, decisero di costituire una società ex novo affidando l’amministrazione a Stefani. Cinque-sei anni fa nuovo stato di difficoltà economica e affitto d’azienda ad un’altra ditta a cui viene ceduto il magazzino. Nel frattempo si arriva al fallimento e spunta una fattura decisamente troppo alta.
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