Sicurezza
Ladri disarmati rapinano la banca
A volto scoperto si fanno consegnare settemila euro e fuggono con l’auto rubata
CASTELVECCHIO DI COMPITO. I pendolari del crimine compiono la loro rapina all’ora di pranzo. Un colpo che frutta poco più di settemila euro. Tremilacinquecento a testa. Sono due i malviventi. Accento campano, trent’anni, uno più robusto e tarchiato e l’altro dal fisico più asciutto. Scocca l’una quando allo sportello dell’agenza di Castelvecchio di Compito della Banca Popolare entra un individuo passando regolarmente dalla bussola. All’interno non ci sono clienti. Soltanto la direttrice e un dipendente. Il bandito non usa mezzi termini. Salta il bancone e ordina di aprire al complice più grassottello che lo attende fuori. Di armi apparentemente non se ne vedono, ma in questi casi la prudenza non è mai troppa visto che le minacce non mancano. «Dateci i soldi è una rapina» le uniche parole pronunciate con accento spiccatamente partenopeo. Non c’è tempo per l’apertura della cassaforte e quindi arraffano le banconote dallo sportello per poi dileguarsi a piedi.
Fuori c’è una Punto bianca rubata nella notte tra martedì e mercoledì a Spianate. Con quell’utilitaria fanno un breve tragitto. Viene trovata abbandonata nelle vicinanze della chiesa di Castelvecchio di Compito dai carabinieri intervenuti non appena la direttrice telefona per chiedere aiuto.
Sul posto i militari della stazione di Capannori e quelli del reparto operativo per effettuari i rilievi alla ricerca di impronte digitali sia all’interno dell’istituto di credito sia nell’auto rubata e sequestrata dagli inquirenti. Vengono acquisite anche le immagine delle telecamere interne alla banca. Se fosse nitide potrebbero portare all’individuazione dei responsabili del colpo che per il momento uccel di bosco.
Luca Tronchetti
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