Il Tirreno

Lucca

«Ci servono le strutture»

Il presidente della Lucchese risponde al delegato allo sport

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LUCCA. Nicola Giannecchini, presidente della Lucchese, aspetta che dall’amministrazione una convocazione per fare chiarezza sul futuro. I soci del club chiedono alla giunta Tambellini una sola cosa: strutture adeguate per poter consentire alla società di portare avanti la programmazione. «Non chiediamo che ci diano la possibilità di usufruire delle strutture dalla sera alla mattina. Vogliamo sedurci a un tavolo e provare a stilare un piano per capire se nel giro di uno-due-tre anni la Lucchese possa avere strutture sue idonee a poter svolgere la preparazione e gli allenamenti quotidiani». Giannecchini pone l’accento sugli errori del passato e sui problemi legati all’oggi: «Sappiamo bene che non è colpa di questa giunta se negli ultimi 10 anni sono stati commessi errori a catena che hanno penalizzato la Lucchese. Mi riferisco al centro sportivo dietro al Porta Elisa e ai campi dell’Acquedotto. Sia il primo che i secondi dovevano essere in uso esclusivo della società di calcio rappresentativa della città. Le cose sono andate in modo diverso e adesso chiediamo alla giunta di aiutarci a trovare soluzioni adeguate. L’Acquedotto potrebbe diventare un centro sportivo legato alla Lucchese e vorrei sapere se ci sono i presupposti perché lo diventi. C’è un solo spogliatoio e in questo momento viene utilizzato da altri sport (rugby e baseball). Il Porta Elisa? Non abbiamo soldi per ristrutturarlo e ci aspetteremo un piano per la messa a norma degli impianti ormai obsoleti. Ripeto però che vorremmo confrontarci con le istituzioni non attraverso i giornali ma personalmente». (l.t.)

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