Il Tirreno

Lucca

Attori e registi stregati da Lucca, un set naturale

di Cristina Severi; di Cristina Severi
Attori e registi stregati da Lucca, un set naturale

Carrellata sui film girati in città, da autori come Bolognini e Monicelli a Pieraccioni e agli indiani di Bollywood

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LUCCA. L’ultima in ordine di tempo è la troupe indiana che ha scelto Lucca come set cinematografico. Solo pochi giorni fa. E non era la prima volta che il cinema indiano girava in città. Già l’anno scorso a Lucca erano state girate alcune scene della pellicola "Rajapattai". «La troupe presente ora in Toscana proviene dal sud dell'India, dove si parla una delle tante lingue del paese e non l'hindi - dice Vijay Kumar, proprietario indiano di un negozio di biciclette, che ha incontrato la troupe. Per cui - continua - non è stato semplice comunicare con loro. Ho incontrato uno degli attori, che parlava hindi, e ho capito di cosa si trattava. Hanno anche noleggiato delle bici. Continueranno le riprese in Versilia». «L'India, come la Cina, hanno un'economia in espansione e Bollywood e le altre case cinematografiche hanno fondi sufficienti per produzioni internazionali, mentre il mondo del cinema europeo attraversa un periodo di crisi - afferma Marco Nencini, che cura le relazioni esterne -. In passato anche tv olandesi, tedesche, russe hanno girato a Lucca. Nel 1996 vennero scattate qui alcune foto del calendario Porsche. La Fiat, anni fa, ha girato molti spot in centro. A marzo 2013 si svolgerà a Lucca il 33° consiglio mondiale dell'Unesco e la città è stata scelta anche per la sua immagine diffusa nel mondo e per la sua cultura».

Negli ultimi anni la nostra città viene sempre più scelta come location di film e spot televisivi, italiani e non.

Finalmente la felicità. Nel 2011 il film di e con Leonardo Pieraccioni, "Finalmente la felicità", si svolge in più zone caratteristiche: le Mura, alcune piazze, Villa Bottini. La scelta di molti registi e produttori cinematografici rende anche felici molti lucchesi che desiderano apparire, seppure per un momento, in una scena. Proprio come è successo per il film di Pieraccioni, i cui provini per le comparse furono presi d'assalto.

La Lollo star sulle Mura negli anni ’50. Ma la relazione tra l'arborato cerchio e il cinema comincia da molto lontano. Il primo film di cui si ha nota, girato in provincia, fu "L'isola dei beati" del regista austriaco Max Reinhardt, nel 1913, in cui si distingue la Viareggio dell’epoca. Questi film danno la misura di quanto zone, abitudini, costumi siano cambiati. Tra le pellicole da ricordare c'è "La Provinciale", del 1952, diretta da Mario Soldati e interpretata da Gina Lollobrigida. Tratto da un racconto di Moravia, narra una storia che, probabilmente, al tempo fece scandalo. Tra le scene, si riconoscono i Fossi, piazza San Giovanni. A qualche anno prima, era il 1949, risale "Il Volto Santo", film quasi introvabile. Era rimasto sepolto nelle stanze della Curia di Lucca per decenni, fino a quando è stato restaurato e mostrato a cura del Cineforum Ezechiele 25,17 lo scorso anno. Un documento raro.

Set per la Lualdi. È del 1958 il film di Mauro Bolognini "Giovani mariti", con la bella Antonella Lualdi. Tra gli sceneggiatori Pier Paolo Pasolini ed Ennio Flaiano. Fa tenerezza vedere vari scorci della città e una romantica passeggiata sulle Mura, con vista sul Duomo. Il film vinse il premio per la migliore sceneggiatura all'11° festival di Cannes.

Maggiano, location gettonata. Un'altra zona di Lucca è stata scelta più volte dal cinema: l'ex-manicomio di Maggiano. Lo troviamo, ad esempio, in "Per le antiche scale", altro film di Bolognini tratto dal romanzo omonimo di Mario Tobino. Un grande Marcello Mastroianni interpreta uno psichiatra tormentato dal suo passato e ossessionato dallo studio delle cause della follia. Al soggetto aveva lavorato lo stesso Tobino. E la colonna sonora fu composta da Ennio Morricone. Nella stessa location si svolgono alcune scene del recente "Il papà di Giovanna" (2008), di Pupi Avati, tormentata storia di una famiglia la cui figlia soffre di problemi psichici. Pasolini invece scelse la Versilia per girare "Comizi d'amore", documento-intervista sui temi dei sentimenti e della sessualità. Anche Luca Zingaretti con Margherita Buy hanno recitato in centro per un film tv, "Incompreso" del 2001.

Il Marchese del Grillo a Palazzo Pfanner. Molti anche i film girati in queste zone. Uno è "Il Marchese del Grillo" (1981), regia dell'indimenticabile Mario Monicelli. Troviamo Alberto Sordi nelle sale e negli esterni di Palazzo Pfanner. Oppure "Il petomane", in cui Ugo Tognazzi si "esibisce" nel teatro di Montecarlo e "Il mio West", ambientato in parte a Campo Catino (vicino Castelnuovo Garfagnana), che vede protagonista ancora Pieraccioni con attori internazionali, tra cui Harvey Keitel. Il film ebbe costi notevoli ma fu un flop di incassi. Le scene rimangono sorprendenti: le montagne locali trasformate in un villaggio del vecchio West.

La Campion tra i registi innamorati di Lucca. Tra i grandi registi stranieri che hanno scelto Lucca c’è l'australiana Jane Campion che nel 1996 girò con Nicole Kidman alcune scene di "Ritratto di signora" in via Fillungo e a Palazzo Pfanner.

Altro illustre regista, Spike Lee, ha utilizzato gli scenari di Sant'Anna di Stazzema, Pescaglia, Colognora e altre zone di montagna, come set di "Miracolo a Sant'Anna", sull’eccidio di Sant'Anna di Stazzema.

In internet, molti siti pubblicizzano il nostro territorio come set, ad esempio www.toscanafilmcommission.it.

La televisione ha spesso posato il suo occhio su Lucca, con tanti programmi. Tra i più recenti, pochi giorni fa "Sereno variabile" (Rai 2) e "Ti ci porto io" (La 7).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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