Il Tirreno

Lucca

«La centrale non s’ha da fare» il veto di Borgo e Bagni di Lucca

di Chiara Lammari

Teatro Accademico gremito di cittadini da tutta la Mediavalle per assistere al consiglio comunale aperto sul progetto di Alce spa per realizzare una centrale a biomasse nel sito della ex cartiera

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BAGNI DI LUCCA. Il consiglio comunale congiunto di Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano dice “no” al progetto dell’impianto a biomasse che, con la nuova normativa, potrebbe trasformarsi in inceneritore. Si conclude così, con la votazione e l’approvazione di un documento che si oppone alla realizzazione dell’impianto proposto da Alce spa, dopo un lungo dibattito, iniziato alle 21 e proseguito oltre tre ore.

Tanto pubblico nella platea e nei palchi del teatro Accademico. Pubblico da tutta la Mediavalle, esponenti politici e aministratori di più enti; assenti i sindacati e la società Alce, invitati a partecipare e intervenire nella discussione.

Il sindaco di Bagni di Lucca Massimo Betti ha aperto la seduta, dopodiché i consiglieri dei due comuni hanno espresso il loro punto di vista. Le questioni poste dagli amministratori all’adunanza sono state la tutela della salute e dell’ambiente, la salvaguardia di tutte le attività locali legate al turismo che sarebbe disincentivato dall’apertura della centrale a biomasse, la difesa dei posti di lavoro e degli operai che dalla fine di dicembre non potranno più godere di ammortizzatori sociali. Dopo i consiglieri è intervenuto l’assessore provinciale allo sviluppo economico Francesco Bambini che ha difeso il progetto di Alce e ha giustificato l’immobilismo di azienda e Provincia con l’attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato. Maura Bertolozzi e Ramona Monti, per il coordinamento comitati Ambiente e salute, hanno evidenziato le criticità dell’impianto ed eumerato i pareri scientifici espressi, con l’accento sull’indagine epidemiologica voluta dalla Provincia e condotta dal dottor Annibale Biggeri.

C’è preoccupazione per il decreto ministeriale del 6 luglio 2012 che prevedrebbe la decurtazione di contributi per gli impianti a biomasse legnose come quello di Alce, non rendendo più il progetto economicamente appetibile come all’inizio, e annuncerebbe nuove agevolazioni per l’utilizzo (a bruciare) di materiali di scarto e rifiuto imputabili, dallo stesso decreto, a biomasse.

Il documento firmato a fine serata dai due Comuni ritiene la «valutazione di impatto ambientale meritevole di urgenti approfondimenti, definisce il progetto Alce non compatibile con lo sviluppo della Valle, si impegna a salvaguardare lavoro, salute e territorio»: sostenuto all’unanimità dai consiglieri di Borgo; per Bagni di Lucca, i consiglieri di opposizione Umberto Bartoli e Carlo Giambastiani hanno abbandonato l’aula al voto.

Bambini, dopo l’approvazione del documento, sottolinea che questo «contraddice tutti gli atti precedenti del Comune di Bagni di Lucca. Ci attendiamo atti conseguenti con soluzioni alternative e proposte concrete, o l'ordine del giorno approvato rimarrà pura posizione politica».

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