Il Tirreno

Lucca

L’energia elettrica arriva dalle alghe

di Nadia Davini
L’energia elettrica arriva dalle alghe

NewCo investe 12 milioni nella realizzazione di un impianto di cogenerazione che sfrutta la combustione di oli vegetali

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LUCCA. Sici investe nella produzione di corrente elettrica dalle alghe. Il fondo Toscana Innovazione, gestito da Sviluppo Imprese Centro Italia, ha investito 3 milioni di euro nella realizzazione di un impianto di produzione e vendita di energia elettrica tramite combustione di olio vegetale ricavato dalla produzione delle alghe. Il progetto, denominato Alga Energy, verrà realizzato dalla NewCo e porterà alla riqualificazione dell'area ex Cucirini Cantoni a San Marco.

È stato ribattezzato il polmone verde della cogenerazione, un progetto all'avanguardia e ancora in fase di sperimentazione per la cui realizzazione la NewCo ha investito in tutto dodici milioni di euro. Operazione resa possibile dai finanziamenti messi a disposizione da Sici, una finanziaria partecipata da istituti bancari e fondazioni (a Lucca collabora con la Fondazione Crl e Fondazione Bml). L'idea è quella di collegare l'impianto a quelli che utilizzano la cogenerazione in via della Canovetta, sotto i riflettori per le proteste mosse dal Comitato Aria Pulita.

Due le fasi dell'operazione. La prima prevede un ciclo di sperimentazione attraverso un impianto pilota che è stato presentato ieri mattina. L'obiettivo poi è andare a regime entro giugno e inaugurare un circuito virtuoso tra gli impianti di cogenerazione e quello che produce energia elettrica dalla spremitura delle alghe. «L'anidride carbonica, le emissioni e il calore prodotto dagli impianti di via della Canovetta – spiega Luciano Nieri, numero uno della NewCo – serviranno da motore al sistema delle micro alghe. Fra i vantaggi la produzione di energia a costo zero in modo non inquinante. Siamo ancora alla fase sperimentale: negli ultimi giorni abbiamo messo in opera un impianto pilota di coltura e accrescimento su scala preindustriale che sta dando buoni risultati di laboratorio, confermando la possibilità di produrre olio combustibile nella quantità prevista per le esigenze industriali».

La seconda fase è la costruzione dell'impianto industriale su una superficie di oltre 7mila metri quadrati e sarà direttamente collegato agli impianti di via della Canovetta così da realizzare un circuito virtuoso tra la cogenerazione e la combustione degli oli delle alghe. «Non c'è alcun impatto ambientale, ma contribuiremo alla qualità dell'aria – continua Nieri – Il meccanismo di fotosintesi delle alghe verrà alimentato con sali e anidride carbonica proveniente dalle lavorazioni degli altri impianti e l'unica emissione prodotta sarà ossigeno. In questo modo viene realizzato un circuito molto positivo, dove ogni elemento prodotto viene recuperato. Anche gli scarti, che saranno impiegati nel settore dei concimi e dei mangimi».

Si tratta di un progetto innovativo con caratteristiche di unicità e per il quale NewCo è titolare di brevetti a livello europeo. Lo stesso progetto che ha creato un po' di scompiglio tra la popolazione, tanto che un gruppo di cittadini si è riunito in un comitato di protesta chiedendo anche un consiglio comunale straordinario sul tema (che si terrà il 23 ottobre). «Ci hanno chiesto di partecipare – continua Nieri – Non ci sentiamo in difetto perché rispettiamo la legge e seguiamo le sue indicazioni, per questi motivi non abbiamo problemi a confrontarci». «Questo progetto – sottolinea Giuseppe Fabbri, direttore generale di Alga Energy - è la dimostrazione che il nostro territorio è in grado di mettere insieme importanti risorse e fare innovazione in modo concreto e con risvolti positivi per lo sviluppo industriale. La nostra Regione è ricca di saperi e di opportunità, potrà avere enormi spazi di sviluppo tecnologico e occupazionale. Sici è un partner molto esigente e attento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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