Il dolore
Arrestato pusher dopo una fuga nei campi
LUCCA. I carabinieri in prima fila nella lotta agli stupefacenti. L’altra sera nella zona di Arliano i militari del radiomobile guidati dal tenente Andrea Senes e quelli della stazione di Nozzano...
LUCCA. I carabinieri in prima fila nella lotta agli stupefacenti. L’altra sera nella zona di Arliano i militari del radiomobile guidati dal tenente Andrea Senes e quelli della stazione di Nozzano hanno arrestato un pusher tunisino senza fissa dimora già conosciuto dalle forze dell’ordine. Si tratta di Hadi Mourad, 32 anni, trovato in possesso di 800 euro. Non è stata una cattura semplice. Perché l’immigrato finito dietro le sbarre ha cercato di fuggire dopo essere stato sorpreso mentre spacciava l’eroina a un italiano. I militari erano arrivati sino alla vecchia struttura ospedaliera in seguito a segnalazioni di un via vai di persone che a piedi, in macchina e in bicicletta si fermava nella zona dopo il tramonto. Mourad alla vista dei carabinieri è fuggito a piedi attraverso i boschi. Successivamente è salito sull’auto di un altro cliente italiano, ma è stato bloccato da una pattuglia proprio al confine con il comune di Massarosa. Il primo dei due italiani fruitori dello stupefacente è stato segnalato come consumatore abituale.
Invece i carabinieri di Ponte a Moriano hanno rintracciato ed arrestato Atvi Hassan, 37 anni, marocchino, coinvolto in un'ampia indagine curata dai carabinieri di Rieti nel 2011.
Lo stesso, accusato di spaccio di stupefacenti, si era reso irreperibile ed era quindi stato colpito da un ordine di carcerazione emesso dalla procura di Rieti dovendo espiare la pena di 8 mesi di reclusione. È stato rintracciato in un parco di San Vito e condotto nel carcere di S. Giorgio a disposizione dell'Autorità giudiziaria.
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