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Alleanza per salvare gli immobili della Provincia

Alleanza per salvare gli immobili della Provincia

Il presidente Baccelli la propone a Comune e fondazioni «Spazi prestigiosi che devono restare a disposizione di tutti»

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LUCCA. La proposta è in via di definizione. E sarà presentata nei prossimi giorni. E’ una sorta di patto di ferro, di alleanza tra gli enti per salvare gli immobili non destinati a ufficio di proprietà dell’amministrazione provinciale. In vista del riordino, ormai alle porte, e dell’incertezza che regna sul futuro degli edifici, il presidente Stefano Baccelli sottoporrà al Comune, alle fondazioni bancarie, forse anche alla Camera di commercio, una proposta perché sia possibile continuare a usufruire di spazi prestigiosi ed evitare il pericolo che vadano in degrado.

Baccelli porta un esempio calzante. Fa riferimento all’ex ospedale di Maggiano. Che quando ricadeva sotto la responsabilità della Provincia e ospitava lo psichiatrico era una struttura funzionante. Chiusi poi i manicomi, l’enorme stabile è passato prima alla Regione e quindi all’Asl 2, che lo inserito da anni nell’elenco dei beni alienabili. Il risultato è che l’ex ospedale, fatta salva la parte destinata alla Fondazione Tobino, è in pessime condizioni di mantenimento. «Noi abbiamo immobili di pregio - dice il presidente - e quindi presenterò una convenzione per continuare la fruizione a beneficio della cittadinanza. Palazzo Ducale è stato ristrutturato e rilanciato dal mio predecessore Andrea Tagliasacchi e da tempo a Lucca abbiamo uno dei pochi esempi italiani di palazzo che ospita un ente pubblico e che al tempo stesso è aperto all’esterno. Un palazzo (nella sala Maria Luisa o in quella dell’Ademollo per esempio, ndr) dove si svolgono mostre, rassegne, concerti, dibattiti, incontri. Un grande e prezioso patrimonio che va tutelato. Chiederò di formare un fronte unico, compatto, affinché palazzo Ducale (ma non solo, ci sono altre sedi da preservare) possa continuare a essere un luogo di cultura a disposizione di tutti. Va anche ricordato che ho operato una scelta politica quando non ho delocalizzato gli uffici, ma ho recuperato spazi per eliminare gravosi contratti di locazione. Una scelta per rinforzare il ruolo della Provincia in centro e non togliere funzioni alla città. Ecco - aggiunge Baccelli - il mio obiettivo è proteggere i nostri contenuti positivi e attraverso una forte alleanza continuare ad avere una fruizione collettiva. Una comune assunzione di responsabilità, insomma. Ora stiamo studiando le appropriate forme legale, quindi tra breve potrò convocare una riunione dalla quale mi attendo risposte incoraggianti».

Ecco gli immobili di proprietà dell’amministrazione provinciale.

Questura in viale Cavour; caserma dei vigili del fuoco in via Barbantini a San Marco; alloggio di servizio dei vigili del fuoco, sempre in via Barbantini; ca ; caserma dei vigili del fuoco a Viareggio in via Menotti; caserma dei carabinieri a San Concordio; ex caserma dei carabinieri a Viareggio in via Foscolo; Provveditorato agli studi in via Barsanti e Matteucci; ex Apt Lucca in piazza Guidiccioni; ex Inapli a Viareggio; uffici di formazione nella ex sede Inapli a Viareggio; Villa Argentina a Viareggio;Cantiere Giovani nell’ex ostello della gioventù in via del Brennero;Museo della campagna e vita di ieri a San Pellegrino in Alpe; Palazzo Ducale; Fortezza di Mont'Alfonso a Castelnuovo. (d.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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