La manifestazione
Subito i pagamenti o è la fine
Sos del presidente dell’Ance agli enti pubblici per fermare l’emorragia di posti di lavoro nell’edilizia
LUCCA. Sos dal settore dell’edilizia. Torna a fare la voce grossa il presidente dell’Ance, l’associazione costruttori, Renato Galli che lancia un appello agli enti pubblici affinchè utilizzino al più presto i 13 milioni messi a disposizione dalla Regione per i pagamenti.
Le imprese edili non riscuotono i lavori pubblici ormai da tempo e sono in balia di una crisi di liquidità senza precedenti, che ha ripercussioni anche a livello sociale, con una emorragia lenta ma costante di posti di lavoro.
«Le nostre imprese non fanno rumore - dice Galli -, due, tre, cinque dipendenti alla volta che perdono il lavoro sono nulla se confrontati con i numeri delle grandi fabbriche che vediamo tutti i giorni sul giornale. Ma le imprese edili che soffrono sono centinaia e dietro ad ognuna di esse ci sono persone, famiglie, storie».
«Ma lo sapete a che punto siamo? – chiede Galli -. Oggi siamo al punto in cui pur avendo lavori da fare e possibilità di impiegare i nostri lavoratori, dobbiamo metterli in cassa integrazione perché la mancanza di liquidità non ci consente di provvedere alla normale organizzazione e gestione dei cantieri; siamo al punto in cui spesso non riusciamo ad anticipare le integrazioni salariali ai lavoratori, che restano senza alcuna remunerazione per mesi; siamo al punto in cui quando alle imprese viene autorizzata la cassa integrazione, molte di queste hanno già chiuso»
L’associazione dei costruttori da alcune settimane sta lavorando con gli istituti di credito e le amministrazioni per cercare soluzioni, sempre più difficili, ai pagamenti ritardati a causa dei vincoli del patto di stabilità.
«Dobbiamo riconoscere che le istituzioni locali, anche nei recenti incontri che abbiamo promosso con il prefetto, si sono dichiarate sempre dalla nostra parte, rimarcando tuttavia tutta la loro impotenza di fronte alle regole assurde del patto – continua il presidente di Ance Lucca -. Apprezziamo infatti la condotta di alcune amministrazioni che, appena riescono a infilarsi nelle strettissime maglie del patto, provvedono a saldare anche piccole somme alle imprese, come recentemente ha fatto, ad esempio, il Comune di Lucca».
Una situazione che non coinvolge solo le imprese edili, ma anche altre attività e perfino i tanti professionisti che operano per conto degli enti pubblici e che da mesi non riescono a riscuotere.
Da qui l’appello di Ance per utilizzare tutti gli strumenti possibili «per dare un minimo di ossigeno alle nostre imprese». Partendo proprio dalle somme messe a disposizione dalla Regione Toscana secondo la procedura della regionalizzazione del patto.
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