Il Tirreno

Lucca

Stazioni soppresse, la Regione va avanti

di Nicola Nucci

I sindaci Baccini e Fantozzi protestano con l’assessore Ceccobao: «Va mantenuto il servizio per pendolari e studenti»

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PORCARI. La delibera che chiude tre stazioni della Piana (Porcari, Montecarlo-S. Salvatore e Tassignano), anche se non è ancora operativa, resta. L'assessore Ceccobao non fa alcun passo indietro, ma è disponibile ad avviare un percorso di concertazione e valutazione tecnica sulla decisione che ha fatto infuriare sindaci e cittadini.

Alberto Baccini e Vittorio Fantozzi, primi cittadini di Porcari e Montecarlo, hanno incontrato l'assessore regionale ai trasporti per esprimere la loro contrarietà. «Prendo atto – dice Baccini - della necessità di un piano di razionalizzazione in tempi di revisione della spesa, ma il nostro obiettivo è salvare la stazione, magari riducendo il numero delle corse per mantenere il servizio a beneficio di studenti e lavoratori pendolari. L'assessore Ceccobao ha mostrato disponibilità al dialogo e mi ha annunciato che nei prossimi giorni sarà a Porcari per un sopralluogo della stazione».

Baccini ha fatto alcune osservazioni e proposte. «Innanzitutto che nella nostra stazione sono state realizzate opere accessorie da Rfi che ha investito una parte dei soldi previsti nell'accordo per la scalo merci della Piana: pensiline, rampe ciclopedonali, scivoli per disabili ed era previsto anche un parcheggio, anche se i lavori non sono iniziati per problemi di acquisizione dell'area. In secondo luogo ho chiesto di effettuare una verifica dei flussi dei passeggeri visto che molte persone, specie giovani, sono più sensibili al rispetto dell'ambiente e utilizzano il treno per spostarsi che oltre ad inquinare meno è più economico dell'auto».

C'è poi la questione dell'edificio della stazione che ospita la sala di accoglienza.

«E' un immobile in stato di degrado, ricettacolo di sporcizia e bivacchi – sottolinea il sindaco Baccini – con Rfi torneremo ad affrontare l'ipotesi di una riqualificazione della struttura con una destinazione pubblica. La stazione è anche un pezzo di storia per la comunità porcarese».

Una battaglia combattuta da tutti i sindaci della Piana. Una simpatica provocazione da parte del sindaco Vittorio Fantozzi e l'assessore ai trasporti Luca Galligani che si sono recati simbolicamente in treno a Firenze. Da loro la proposta di un'azione comune: «Serve una risposta concreta da tutti i comuni interessati, dobbiamo fare gioco di squadra, da soli nessuno si salva».

Ceccobao ha ribadito, numeri alla mano, di non avere soluzioni alternative dopo i tagli del governo al trasporto pubblico su rotaie e che la priorità va ai treni veloci. «Ma è pronto a rivedere il piano di razionalizzazione e dice che ogni singolo utente potrà continuare a pendolare su treni più moderni e veloci – afferma e Fantozzi – anche se difficilmente tornerà indietro, pur avendo sottolineato i punti di forza come la presenza a Montecarlo-S. Salvatore del doppio binario, gli investimenti e il recupero della stazione. La chiusura della stazione penalizzerebbe il turismo verde e in bicicletta. Propongo ai comuni di incontrarsi a breve, altrimenti le stazioni chiudono tutte».

Le polemiche non si placano. «Ma davvero – dice il sindaco del Cerruglio - la questione si risolve "sbolognandola" ai comuni? Sette stazioni e sette comuni tra due mesi da circa 25 fermate giornaliere in media di oggi alle zero di domani, sulla base di una reale ma forse non troppo approfondita valutazione dei numeri. Quali alternative? Tutte quelle che non comportano un aggravio di spesa, secondo Ceccobao. In quasi due secoli di storia ferroviaria mai un piano di revisione è stato così drastico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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