Sicurezza
Spacciavano in città, presi a Pistoia
Stroncato un vasto giro di droga, ventuno persone finiscono in carcere
LUCCA. Indagini estese a tutta la Lucchesia dopo l’operazione contro lo spaccio di droga dei carabinieri di Pistoia che hanno stroncato un giro d’affari stimato attorno ai 300.000 euro al mese.
Soldi sporchi, per ripulire i quali i trafficanti avevano già in mente un progetto: investirli per acquistare esercizi commerciali e locali notturni.
E dalla mafia siciliana avevano preso in prestito anche un’altra caratteristica, dando vita a una sorta di mutuo soccorso attraverso il quale pagavano le spese legali ai membri della banda che finivano via via in galera o sotto processo.
A mettere fine all’imponente giro di spaccio di cocaina - che dalla provincia di Pistoia aveva ramificazioni anche nella nostra città, ma pure a Prato, Firenze e Siena – ci hanno pensato gli investigatori del Norm della Compagnia carabinieri di Pistoia.
Sono state 21 le ordinanze di custodia cautelare che all’alba di ieri i militari dell’Arma (130 uomini in tutto) hanno eseguito, procedendo anche a due arresti in flagranza nel corso delle perquisizioni domiciliari scattate nei confronti delle 44 persone complessivamente indagate.
La rete di spaccio sgominata dai militari dell’aliquota operativa del Norm era suddivisa in tre settori. Un gruppo di spacciatori, sia albanesi che italiani (questi ultimi consumatori che vendevano la droga per pagarsi le dosi personali) smerciavano la cocaina in Lucchesia.
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