Il dolore
Ladri di monetine all’ospedale, due denunce
Un 54enne di Firenze e un cittadino ungherese sono stati sorpresi dai poliziotti (travestiti da infermieri) mentre manomettevano i distributori di bevande per accaparrarsi le monetine
LUCCA. Furto di monetine alle macchinette dell’ospedale: due denunciati. La polizia di Lucca è nuovamente intervenuta all’ ospedale di Lucca, per frenare l’ odioso fenomeno del furto di monete dalle macchinette che erogano bevande. La tecnica era già stata scoperta dai poliziotti della Sezione “criminalità diffusa” della Squadra Mobile lo scorso mese di aprile, che dopo una serie di appostamenti nei padiglioni dell’ Ospedale erano riusciti a beccare, con le classiche “mani nella marmellata”, due pregiudicati che, inserendo pezzi di gommapiuma nelle fessure delle macchinette da cui fuoriesce il resto, riuscivano a captare numerose monete che periodicamente rimuovevano, in attesa del periodico pieno di spiccioli. Con questa tecnica, appostandosi poco lontano dalle macchinette, riuscivano a racimolare decine di euro alla volta.
Il fenomeno era cessato per qualche mese, salvo ripresentarsi nelle scorse settimane, quando alcuni dipendenti dell’ospedale avevano risegnalato la problematica. Non c’è voluto molto ai poliziotti della squadra mobile per risalire agli autori di questa nuova ondata di furti: dopo una serie di appostamenti si è scoperto che ad essere tornato alla carica era uno dei due già denunciati ad aprile, un 54enne originario di Firenze ma da tempo dimorante a Lucca, con diverse segnalazioni per reati contro il patrimonio. Il nuovo complice era invece un 49enne di origini ungheresi, da tempo residente in città: i due sono stati visti collocare pezzi di spugna alle macchinette erogatrici ubicate al padiglione C dell’ ospedale, dai poliziotti che si sono finti infermieri per l’ occasione; attendere che le spugne intercettassero un discreto quantitativo di spiccioli, fingendo indifferenza di fronte al comprensibile disappunto dei clienti che non si vedevano erogare il resto; appropriarsi delle monete intercettate per poi ricollocare la spugna e riattendere il pieno di monete.
I due sono stati bloccati mentre, con un cosiddetto “spadino” (un ferro ricurvo atto a forzare) estraevano le spugne e le monete dalle macchinette erogatrici. Portati in Questura, hanno ammesso entrambi di essere dediti a questo tipo di furti per permettersi “le sigarette”; i poliziotti li hanno denunciati per furto pluriaggravato in concorso.
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