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È partita la conta in vista del voto sul riordino
LUCCA. È partito il conto alla rovescia. Le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal ministro Filippo Patroni Griffi lasciano poche speranze: il governo pare deciso a andare avanti con il...
LUCCA. È partito il conto alla rovescia. Le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal ministro Filippo Patroni Griffi lasciano poche speranze: il governo pare deciso a andare avanti con il progetto di riordino delle Province e conta di farlo al più presto. Già a fine mese un decreto stabilirà modalità e tempi di questa trasformazione. Intanto ci si continua a interrogare su quello che uscirà dal consiglio regionale, la cui convocazione è stata spostata al 22 ottobre, il giorno prima della data indicata dal governo per la consegna delle proposte di riordino. Il Pd sembra diviso al suo interno: la maggioranza, favorevole al 4+1, sembrerebbe decisa a forzare la mano per mettere al voto le due ipotesi uscite dal Comitato delle autonomie locali e sceglierne una. Si tratta di un rischio visto che i “renziani” sono invece sostenitori del 5+1, che prevede l’unione di Massa Carrara e Lucca garantendo il capoluogo a quest’ultima. Su questa idea troverebbero l’appoggio anche del centrodestra. Intanto ieri mattina si è tenuta una riunione del “Comitato Per Lucca capoluogo”. «Il rinvio del consiglio regionale – spiega Giovanni Pierami – è un tentativo di tenere insieme la maggioranza. Nel frattempo l'Italia dei Valori con i suoi cinque consiglieri regionali ha annunciato che non parteciperà alla votazione».
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