Sicurezza
Aria pulita critica il consiglio sulle biomasse
Il monito: «Rivederemo la nostra modalità di intervento, non ci piace come è stato organizzato»
LUCCA. Il comitato Aria pulita prende le distanze dal consiglio comunale aperto sulle biomasse in programma per il 23 ottobre.
«Il modo in cui il consiglio comunale aperto è stato organizzato - dice il comitato Aria pulita - suscita in noi seri dubbi sul suo fine e sulle reali intenzioni dell’amministrazione. A questo si aggiunge la richiesta a noi pervenuta dalla segreteria del consiglio comunale di indicare il nome del nostro rappresentante che farà l'intervento».
«Più che un consiglio aperto - continua il comitato - ci appare un'operazione che cerca di tenere lontana la gente, sia per l'orario in cui è stato indetto, le 14.30 di un giorno di lavoro, martedì, sia per un solo, breve, intervento iniziale concesso al comitato mentre ne avevamo chiesti due».
Il comitato rivendica anche di avere chiesto il consiglio comunale aperto «per confrontarsi direttamente con l'amministrazione avendo come obiettivo lo stop agli impianti di San Marco e di San Pietro a Vico. Questa è la nostra priorità, consapevoli che la nostra lotta ha già condizionato le varie amministrazioni sulle scelte future riguardo agli impianti a biomasse nella piana di Lucca. Invece il presidente del consiglio comunale ha parlato di "prospettiva proiettata sul futuro" per regolamentare futuri impianti».
Il comitato conclude chiedendo che «l'amministrazione renda noto secondo quali modalità vuole impostare il consiglio consiglio comunale aperto sugli impianti a biomasse. Se verrà confermata secondo la scaletta annunciata, rivedremo la nostra modalità di intervento al consiglio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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