Il dolore
In carcere rapinatore maldestro
Con il volto travisato tenta il colpo in una merceria, ma dentro c’è un cliente e s’allontana a mani vuote
LUCCA. Con una chiave per svitare i bulloni delle ruote - la cui parte finale fuoriesce dal maglione che tiene su un braccio in modo da sembrare la canna di una pistola - entra in un negozio di abbigliamento merceria sulla via Sarzanese a Ponte S. Pietro. L’obiettivo: l’incasso della giornata. Ha il cappuccio della felpa rialzato e con la mano libera dall’«arma» unisce i due lembi per non mostrare il volto. «Stai calma e dammi l’incasso» le uniche parole rivolte alla commerciante. Ma la donna non ha nemmeno il tempo di rendersi conto di cosa sta accadendo che il rapinatore se n’è già andato desistendo dai suoi propositi. Perché il bandito, decisamente timido e impacciato, vede un cliente che si trova nel locale e desiste dall’azione criminosa. Tiziano Simonini, 28 anni, di Bagni di Lucca, di lì a dieci minuti finisce nelle mani della polizia. Perché non è un vero e proprio malfattore incallito. Prova ne sia che - dopo aver fallito il colpo - invece di allontanarsi dalla zona entra nella farmacia Novelli a poche centinaia di metri di distanza dalla merceria. Cappuccio della felpa rialzato si accorge che all’interno ci sono alcuni clienti. Lì per lì si mette in fila come Woody Allen in «Prendi i soldi e scappa» mentre prova a compiere una rapina in banca. Poi desiste, esce e sale sulla sua Panda nera. Non sa che nel frattempo in zona è arrivata una volante diretta dal dottor Leonardo Leone. La titolare della merceria infatti ha chiamato il 113 per denunciare il tentativo di rapina subita. Il rapinatore timido e introverso commette un’altra ingenuità. Copre con dei pezzi di sacchi neri di plastica, di quelli usati per gettare lo sporco, la targa della sua utilitaria. Pensa di passare inosservato invece tutti notano quell’auto. I poliziotti della volante lo bloccano in via di Poggio. Lui non oppone resistenza. Gli agenti allora transitano con l’auto di servizio davanti alla merceria oggetto della tentata rapina. Lì c’è un testimone che lo riconosce. Nei confronti del giovane, con problemi personali, scatta l’arresto. Viene trasferito in questura e dopo aver informato il sostituto procuratore Enrico Corucci disposta la custodia cautelare con l’accusa di tentata rapina aggravata. Entro 5 giorni il gip disporrà l’interrogatorio di garanzia. La polizia sta svolgendo accertamenti su episodi analoghi avvenuti nelle scorse settimane.
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