Il dolore
Cordoni: gli spalti sono la sede giusta per gli eventi
LUCCA. Non si toccano i padiglioni dei Games: non deve cambiare la loro collocazione sugli spalti dell’ex Campo Balilla. Nel dibattito sulle possibili nuove sedi dei padiglioni dei Games (una è...
LUCCA. Non si toccano i padiglioni dei Games: non deve cambiare la loro collocazione sugli spalti dell’ex Campo Balilla.
Nel dibattito sulle possibili nuove sedi dei padiglioni dei Games (una è quella dei vivai Testi, nella zona opposta degli spalti, mentre Italia Nostra caldeggia l’utilizzo di piazzale Baroni) interviene il presidente di Confcommercio Ademaro Cordoni.
«Fra pochi mesi - afferma Cordoni - le Mura della nostra città festeggeranno lo storico traguardo dei cinquecento anni del loro avvenuto completamento. A quell'epoca, subito successiva alla scoperta dell'America da parte di Colombo, Lucca era già nota ben al di là dei suoi confini per la sua intensa attività artigianale e commerciale. E le Mura, sin da allora, hanno sempre rappresentato una protezione sicura per chi viveva o lavorava al suo interno. Un punto di partenza, questo, necessario per chiarire che ancora oggi l'arborato cerchio e i suoi prati sottostanti sono e possono continuare ad essere un punto di appoggio per le attività di Lucca, e ci pare giusto utilizzarne una piccola parte, come sede di eventi e manifestazioni, per la crescita economica della città e dei suoi dintorni».
Cordoni sottolinea che le zone circostanti le Mura si sono dimostrate adatte all’ospitalità dei padiglioni. «Utilizzare alcune volte ogni anno l'area dell'ex campo Balilla, che proprio in questi giorni ha dato dimostrazione di saper tenere anche di fronte al maltempo, o in prospettiva dei vivai Testi magari anche per altre manifestazioni, non deve preoccuparci - dice il presidente di Confcommercio - trattandosi di zone che sanno reggere bene il passaggio di migliaia di persone e capaci al tempo stesso di ritornare in breve tempo in ottime condizioni. Anzi, ben venga la possibilità di usarle come traino per iniziative che tanto portano alla città in termini di immagine e turismo. Ricordiamoci dell'esempio di Siena, la cui piazza più celebre e bella viene aperta per due giorni a una manifestazione inusuale per uno scenario del genere, ma che richiama persone da tutto il mondo».
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