La manifestazione
Tre truffatori nei guai
Tra i raggirati anche il titolare di un bar
LUCCA. Un’agguerrita banda di truffatori di origine campana - rispettivamente di 46, 47 e 43 anni - da tempo residenti nel quartiere del Varignano a sud di Viareggio è stata denunciata per truffa aggravata e continuata ai danni di almeno sei persone a cui è stato rifilato il classico «pacco». Il terzetto faceva leva sulla crisi economica e sull’importanza del risparmio nell’acquisto di beni durevoli. L’ indagine della squadra mobile inizia da una truffa consumata ai danni del titolare di un bar di S. Marco. Il barista viene avvicinato da un avventore occasionale che sostiene di avere un amico promoter per conto di una grande catena di rivendita di elettrodomestici, con sede a S. Anna, e che è in grado di procurare prodotti con lo sconto minimo del 50 %. Al commerciante interessa un televisore lcd da appendere alla parete del bar del costo di oltre 300 euro che viene offerto a 150 euro. L’ indomani al bar si presenta il fantomatico promoter, con tanto di cappa simil-magazziniere e furgone, che si fa anticipare i soldi spiegando che i “pezzi” vanno subito saldati in magazzino promettendo la consegna entro mezz’ora. Ma del fantomatico venditore e dell’avventore che lo accompagna nessuna traccia. I poliziotti riescono ad individuare i due truffatori che vengono riconosciuti in foto dal barista. Nel frattempo raccolgono altre due denunce di truffati: entrambi circuiti con la promessa di acquistare elettrodomestici dal superstore a S. Anna (che nulla c’entra con i truffatori) a prezzi stracciati. Le due vittime sono “agganciate” per strada e fatte giungere vicino al negozio da un falso addetto. Che, dopo essersi fatti consegnare in un caso 500 ed in un’ altro 400 euro per l’ acquisto di elettrodomestici, spariscono dicendo alle vittime che sarebbero entrati dal retro, dove sono ubicati i magazzini, e non dall’ ingresso principale per prendere la merce. In questi ulteriori due episodi il finto “magazziniere” era rappresentato da un terzo complice individuato dai poliziotti. Altre due truffe, sempre ad opera del trio, sono state scoperte dalla squadra mobile a Lerici. In un quarto caso, avvenuto nel parcheggio di un ristorante a Lucca, dove uno dei tre truffatori simula di vendere un iphone 4s a prezzi stracciati alla vittima di turno. Alle titubanze della vittima sul perfetto funzionamento del telefonino (che in realtà è un’ imitazione di fabbricazione cinese), il truffatore strappa dalle mani le banconote per poi dileguarsi. Alla fine delle indagini il questore Cracovia ha disposto il foglio di via obbligatorio con divieto di rientro a Lucca per 3 anni.
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