Il Tirreno

Lucca

Primi sì dei lavoratori all’accordo sulla Wepa

di Arianna Bottari
Primi sì dei lavoratori all’accordo sulla Wepa

Nella notte parere favorevole dalle assemblee che si sono svolte a Salanetti C’è l’impegno dell’azienda a mantenere gli attuali livelli occupazionali

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PORCARI. Dopo l'accordo firmato giovedì a tarda notte a Palazzo Ducale, ieri è arrivato il sì delle assemblee dei lavoratori sull’ipotesi di integrazione al piano industriale presentato dalla Wepa.

Di fatto la dismissione degli impianti in Valle del Serchio sarà legata al mantenimento dei livelli occupazionali, mentre il trasferimento di una linea di Salanetti vedrà la ricollocazione degli operai, dato che è prevista l’apertura di un grande magazzino deposito.

L’accordo di giovedì notte è stato firmato dal presidente della Provincia Stefano Baccelli, dagli assessori provinciali Francesco Bambini e Mario Regoli, dal vicesindaco di Porcari Leonardo Fornaciari, dalla direzione aziendale Wepa e dai rappresentanti di Assindustria e delle organizzazione sindacali e Rsu.

L’ipotesi di integrazione prevede l’impegno ad assicurare un consolidamento della presenza in Italia del gruppo tedesco, centrato su investimenti, sul mantenimento delle produzioni, azioni di marketing, impegni per implementare i volumi produttivi e mantenere i livelli occupazionali.

«Mi sembra si possa considerare un accordo complessivamente positivo - dichiara l'assessore allo sviluppo economico Francesco Bambini - Da una parte si creano le condizioni per una ristrutturazione del debito e per riportare ad una sostenibilità economica il gruppo, dall'altra si prevedono una serie di impegni, su volumi produttivi, mantenimento produzioni, investimenti per consolidare la presenza in Italia».

Soddisfazione espressa anche dal Ceo di Wepa Lucca, Cristiano Battelli: «Abbiamo fatto un buon lavoro e siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto. Ringrazio in particolare l’assessore Francesco Bambini e il presidente della Provincia Stefano Baccelli, la cui presenza è stata di particolare importanza durante la riunione. La professionalità e il senso di responsabilità dimostrati dalle rappresentanze sindacali, insieme all’intervento istituzionale della Provincia, hanno permesso di arrivare alla firma di un accordo che soddisfa tutti. Adesso come azienda abbiamo l’opportunità di dimostrare alle persone che lavorano con noi la serietà del nostro impegno».

Tra i punti fondamentali dell'intesa una integrazione al piano industriale che mira a riportare la Wepa in una condizione di sostenibilità economica attraverso una riorganizzazione e la vendita di due stabilimenti (le cartiere di Fabbriche di Vallico e Pian della Rocca).

«Per quanto riguarda le cessioni, abbiamo chiesto che l'azienda si impegna a mantenere valori congrui, in accordo con le Rsu e le maestranze, oltre a richiedere la presentazione di un piano industriale da parte dell'acquirente interessato – spiega Fabio Graziani, della Slc-Cgil – Questa è un’integrazione importante all’accordo presentato nel 2011, che serve a salvaguardare i posti di lavoro. Per quanto riguarda, invece, Salanetti, le linee N2 e W3 saranno trasferite, ma lo stabilimento verrà rilanciato grazie ad una nuova strategia e a investimenti».

A fronte del trasferimento della linea N2 e W3, Wepa assicura il mantenimento dei livelli occupazionali così come previsto nell'accordo del novembre 2011, grazie a ricollocazioni tese a evitare esuberi del personale in eccesso.

Verrà inoltre ripreso il confronto per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.

«L’incontro è andato avanti per ore, ma alla fine siamo arrivati a una soluzione condivisa, grazie al clima costruttivo – commenta Fornaciari – Il potenziamento degli stabilimenti della Piana è un’ottima notizia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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