Proteste
Padiglioni dei Comics chiarezza sull’appalto
Il gruppo Liberi e Responsabili presenta una interpellanza sulle procedure «Invitate solo le imprese iscritte all’albo fornitori, ignorate le norme europee»
LUCCA. L’affidamento degli appalti per l’allestimento dei padiglioni per i Comics potrebbero essere state svolte in maniera irregolare. Il dubbio viene ai consiglieri comunali del gruppo Liberi e Responsabili che hanno riscontrato «qualche leggerezza di troppo nella procedura dell’assegnazione dei lavori» e, temendo una spesa inutile di soldi pubblici, ieri hanno protocollato un’interpellanza all’amministrazione comunale affinché faccia maggiore chiarezza sulla vicenda.
I dati tecnici parlano di una doppia gara, una per i padiglioni nelle vie e nelle piazze del centro storico, l’altra per la zona dell’ex campo Balilla, condotta secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e in entrambi i casi aggiudicata dalla Eurotend, azienda di Ceresara, in provincia di Mantova, che già negli anni passati aveva eseguito questi lavori. In tutto si parla di centinaia di migliaia di euro visto che per gli spalti si andrà a spendere 210mila euro mentre per il centro storico 240mila euro. Un totale di 450mila euro ai quali bisogna aggiungerne altri 90mila per l’Iva raggiungendo la ragguardevole somma di 540mila euro.
Tra le cose contestate dai consiglieri comunali, c’è il fatto che il consiglio di amministrazione di Lucca Comics and Games aveva deliberato di bandire una gara per l’affidamento di questi lavori che però non sarebbe mai stata realmente pubblicizzata.
«La legge prescrive una soglia di 130mila euro più iva al di sopra della quale si deve procedere nel rispetto della cosiddetta “procedura europea” – spiega Pietro Fazzi -. Si deve quindi dare adeguata pubblicità alla gara pubblicando il bando sulla Gazzetta dell’Unione Europea e sugli organi di stampa secondo le modalità e le tipologie di diffusione richieste. In più si deve garantire la tracciabilità dell’appalto con l’acquisizione del codice identificativo di gara, mentre gli aspiranti partecipanti possono versare la tassa dovuta all’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici».
Una serie di procedure che secondo il gruppo Liberi e Responsabili non sarebbe stata assolutamente seguita, visto che la gara è stata fatta solamente invitando le imprese già iscritte all’albo dei fornitori. «In più troviamo molto singolare che non sia stata fissata una base d’asta – proseguono – nonostante questo tipo di allestimenti siano regolarmente utilizzati almeno dal 2006, anno in cui la manifestazione è tornata in centro storico». Il gruppo aveva già presentato un’interrogazione il 31 luglio scorso. «Ma abbiamo ricevuto risposte che non ci hanno soddisfatto e in alcuni casi incongruenti», concludono.
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