Sicurezza
Nuovi stalli blu salva-navette
La ricetta di Ascom: con i proventi della sosta si potrebbe finanziare il trasporto pubblico
LUCCA. Nuovi parcheggi all’interno delle quattro porte principali della città, i cui proventi potrebbero essere destinati al potenziamento del trasporto pubblico cittadino dopo i tagli in vigore dal 14 settembre.
La commissione centro storico di Ascom, attraverso il suo presidente Giovanni Martini, risponde con una proposta alternativa al piano di salvataggio illustrato dai rappresentanti sindacali degli autisti di Clap di finanziare il reintegro di corse con l’aumento del costo delle prime due ore di sosta sulla circonvallazione da dieci a cinquanta centesimi.
Soluzione migliore e più redditizia quella, dice Martini, «di creare nuovi stalli blu all’interno delle porte di maggiore afflusso nel centro storico, vale a dire porta Santa Maria, porta Sant’Anna, porta San Pietro e porta Elisa. Al loro interno esistono ancora possibilità per ricavare nuovi parcheggi che, in quanto vicini al centro storico, farebbero scattare la tariffa oraria di un euro e cinquanta. In questo modo sarebbe più facile reperire risorse per il reintegro di corse soppresse delle navette».
Una proposta analoga - ma per sostenere economicamente la squadra di calcio di casa dopo la ricostituzione come Fc Lucchese - era stata avanzata da Ascom un anno fa. In quell’occasione, aggiunge Martini, «chiarimmo che per il futuro i soldi sarebbero potuti servire per altre cause. Penso che il potenziamento del servizio di trasporto e la salvaguardia di posti di lavoro siano senza dubbio ottime cause».
Secondo il presidente della commissione centro storico esistono anche altri margini per ricavare nuovi parcheggi nelle immediate adiacenze del centro storico capaci di portare risorse sostanziose da destinare al reintegro delle corse del trasporto urbano e funzionali quindi anche al mantenimento dei posti di lavoro degli autisti. Un esempio? I parcheggi ricavati sulla rotatoria, inaugurata un anno e mezzo fa, davanti porta Santa Maria. «Ottanta posti che sono sempre tutti occupati - conclude Martini -. Credo che un’opera del genere si sia già ripagata da sola. Per realizzarne di analoghe, gli spazi potrebbero esserci, anche in altri punti della circonvallazione».
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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