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M5S, acque agitate tra Giorgi e Rosellini

M5S, acque agitate tra Giorgi e Rosellini

LUCCA. Acque agitate nel Movimento 5 Stelle. Una parte del gruppo legata alla consigliera Laura Maria Chiara Giorgi attacca la candidata a sindaco Daniela Rosellini e lo fa inviando ai giornali...

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LUCCA. Acque agitate nel Movimento 5 Stelle. Una parte del gruppo legata alla consigliera Laura Maria Chiara Giorgi attacca la candidata a sindaco Daniela Rosellini e lo fa inviando ai giornali materiale raccolto sui social network che proverebbe l'affiliazione della Rosellini con il Pd e Tambellini sino a 50 giorni prima della chiusura delle liste elettorali.

Gli screenshot dei post pubblicati dalla Rosellini su Facebook mostrano le sue esplicite dichiarazioni di voto pro-Tambellini. «Non solo – affermano i suoi avversari – Rosellini è stata anche organizzatrice di un evento alla Croce verde per l’attuale sindaco e si era già candidata alle elezioni comunali di Lucca nel 2007 con Tagliasacchi, capolista Tambellini. Purtroppo tutte queste cose le abbiamo scoperte dopo – spiegano i fautori dell’epurazione – In fase di identificazione del candidato sindaco per il M5S, Rosellini non ha mai esplicitato la sua appartenenza al Pd e i suoi trascorsi politici. Pertanto nell’assemblea del 19 ottobre chiederemo le sue dimissioni».

Interrogata sulla questione Rosellini attenua le polemiche. «Il movimento è vivo e unito – spiega – lo dimostra l’assemblea che si è tenuta mercoledì sera alla Croce verde. C’erano un’ottantina di sostenitori e non mi pare che questo problema sia venuto fuori nonostante si potessero fare domande. I presenti erano più interessate ai temi concreti che riguardano il territorio. Se poi una parte degli aderenti al movimento ha deciso di assumere una certa posizione io non posso certo impedirglielo». Riguardo all’accusa di aver ripiegato sul M5S dopo un’esperienza non felice nel Pd Rosellini risponde a chiare lettere: «Innanzi tutto non ho mai avuto la tessera del partito democratico – spiega – Ho i miei trascorsi e non vedo il motivi per nasconderlo. Difatti non ho cancellato quei post da Facebook. Loro non lo sapevano? Se me lo avessero chiesto glielo avrei detto».

Gianni Parrini

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