Il Tirreno

Lucca

Stazione cancellata, Capannori in rivolta

di Nicola Nucci
Stazione cancellata, Capannori in rivolta

Del Ghingaro protesta con la Regione per la cancellazione di Tassignano. Da Firenze dicono: «Poco usata dai passeggeri»

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CAPANNORI. Dura reazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro alla decisione della Regione di chiudere da dicembre alcune stazioni ferroviaria nella provincia di Lucca, tra cui quella di Tassignano-Capannori.

Non si è fatta attendere la risposta del primo cittadino alla delibera della giunta regionale firmata lo scorso 1º ottobre dall'assessore ai trasporti Ceccobao che, nell’ambito della velocizzazione della linea Firenze-Viareggio (quattro treni “fast”), ha annunciato la cancellazione degli scali di Porcari, Tassignano e Montecarlo (oltre a Nozzano).

Ieri mattina il primo cittadino di Capannori ha scritto una lettera indirizzata al presidente della Regione, Enrico Rossi, e all'assessore Luca Ceccobao. «Una scelta che difficilmente possiamo ritenere strategica sia dal punto di vista generale della sostenibilità, in quanto in controtendenza rispetto alla mobilità alternativa che promuoviamo, sia di quello più particolare, ovvero dell’interesse della comunità capannorese – scrive Del Ghingaro – in secondo luogo a Tassignano, che ospita la stazione ferroviaria, dal primo maggio scorso abbiamo inaugurato il nuovo polo culturale di Capannori (biblioteca, emeroteca ed archivio storico) che rappresenta una risorsa per tutti i cittadini e dell’intera Piana, in quanto struttura innovativa e all’avanguardia per servizi ed opportunità culturali e sociali. Ad oggi contiamo una frequentazione elevatissima e si trova a due passi dalla stazione, tanto da avere modificato il quadro degli utenti. Numerosi ragazzi e ragazze si recano dai comuni della Piana e Lucca ad Artemisia, utilizzando la linea ferroviaria con la fermata a pochi metri».

Del Ghingaro aggiunge un terzo elemento.

«Sono sconcertato anche per il fatto che Trenitalia ha da poco concluso i lavori per la realizzazione di un sottopasso ciclopedonale che collega la stazione di Tassignano con le frazioni di Capannori e il polo culturale. E che sarà aperto a breve. Appare incomprensibile, quindi, aver sostenuto in termini infrastrutturali ed economici, un progetto che oggi si vede cancellare la sua funzione principale. Una bassa frequenza della stazione? Le statistiche della Regione non tengono conto del nuovo flusso di utenti del polo culturale».

Del Ghingaro ha criticato anche il percorso decisionale adottato dalla giunta regionale.

«Oltre ad esprimere la nostra contrarietà a questa ipotesi di chiusura della stazione di Tassignano questa decisione è stata presa senza consultare i sindaci, non c'è stata una concertazione. Considero quindi di rivedere la scelta della Regione di informare i sindaci di una decisione già presa e riguardante i loro territorio».

Capannori, attenta al rispetto all'ambiente e a ridurre l'inquinamento dell'aria, ha messo in campo una serie di politiche e buone pratiche per scoraggiare l'uso dell'auto.

«In questi anni - scrive il sindaco - abbiamo valorizzato il tema della mobilità alternativa, in accordo con la Regione, e come già espresso all’assessore regionale, l'amministrazione di Capannori è sempre disponibile al dialogo costruttivo».

Mercoledì, appena pubblicata la delibera, il vice sindaco Luca Menesini ha incontrato l'assessore Ceccobao il quale ha evidenziato i vantaggi di una linea più veloce e di una riorganizzazione che significa però anche chiusura di stazioni.

La decisione della Regione della sopressione è motivata dai numeri. Riguardo a Tassignano, la Regione afferma che vi si fermano 26 treni al giorno con una media di 2,6 passeggeri a treno. E solo due convogli (quello delle 7,45 e delle 13,44) vengono utilizzati da più di dieci passeggeri. Mentre quello delle 20,45 non viene utilizzato né in partenza né in arrivo. La Regione aggiunge che la stazione di Tassignano «dista solo 5,5 chilometri da quella di Lucca e ha un servizio bus strutturato verso il capoluogo (106 corse giornaliere). Visto che l’utenza è soprattutto rappresentata da studenti è stata prevista una fermata a Tassignbano nel percorso bus sostitutivo ipotizzato tra Porcari e Lucca». Per Porcari, la Regione parla di un’utenza media giornaliera di 3,5 passeggeri a treno. Per Montecarlo San Salvatore, di 2 utenti a treno.Ceccobao assicura che saranno allestiti nelle zone scoperta soppresse trasporti alternativi via autobus verso le stazioni più vicine agli scali soppressi.

La Cgil, invece, sottolinea che velocizzare i collegamenti con Firenze è utile per pendolari e studenti, si augura che i risparmi vengano utilizzati per migliorare la qualità dei treni e ritiene indispensabile il potenziamento dei servizi bus.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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