Il dolore
Detenuto si ferisce in carcere adoperando le lamette
LUCCA. Ennesimo episodio che fa emergere la difficile situazione del carcere di San Giorgio. Ieri un detenuto extracomunitario si è procurato ferite da taglio alle braccia adoperando delle lamette. E’...
LUCCA. Ennesimo episodio che fa emergere la difficile situazione del carcere di San Giorgio. Ieri un detenuto extracomunitario si è procurato ferite da taglio alle braccia adoperando delle lamette. E’ la stessa persona che venerdì scorso si era reso protagonista di una rissa e che, armato di badile, aveva tentato di aggredire gli agenti di polizia penitenziaria accorsi per sedare la violenta lite tra detenuti di varie etie.
«E’ insostenibile la condizione lavorativa in cui si trova ad operare il personale della polizia penitenziaria - dice Armando Cenni, segretario provinciale Sappe -. A fronte delle numerosissime segnalazioni ai vari organi nazionali e locali, gli annosi problemi non solo sono rimasti tali, ma addirittura sono aumentati oltremisura. La situazione, diventa giorno dopo giorno sempre più drammatica, il sovraffollamento determina forti problemi sia per il regolare mantenimento dell’ordine, sicurezza e disciplina dell’istituto stesso nonché per la stessa convivenza dei detenuti. A ciò si aggiunge la carenza di poliziotti penitenziari, meno 45 unità, con carichi di lavoro estenuanti».
Il Sappe chiede un incontro urgente col prefetto, il sindaco e il presidente della Provincia.
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