La manifestazione
Aumento sui parcheggi per reintegrare i bus
Il piano di salvataggio presentato dai rappresentanti sindacali degli autisti Clap prevede modifiche alle linee più usate e sulle quali si riscontrano più disagi
LUCCA. Parcheggi più costosi per pagare le integrazioni al trasporto urbano. Ci vogliono un autobus in più sulla linea 15, quella di Antraccoli, modifiche sulla 19 per San Vito, sulla linea 16 e sulla 18 per Pontetetto dove il tentativo è anche di recuperare la fermata alla chiesa. E poi l'istituzione del dispositivo per la fermata a chiamata sui bus che transitano a Porta Elisa e a Porta Sant’Anna, la revisione di alcuni tratti di segnaletica stradale. Le rappresentanze sindacali degli autisti di Clap presentano il loro “piano di salvataggio” del trasporto pubblico dopo il taglio alle corse in vigore dal 14 settembre.
Un pacchetto di modifiche e miglioramenti da apportare nei punti nevralgici del trasporto pubblico locale che potrebbe comportare un aggravio di costi di circa 20mila euro mensili. Come reperire le risorse? Aumentando, ad esempio - è la proposta degli autisti che il Comune ha per ora ascoltato - il prezzo della sosta per le prime due ore sulla circonvallazione. Da dieci a cinquanta centesimi: un provvedimento che, secondo i loro calcoli, potrebbe consentire di reperire i fondi per migliorare il servizio e incentivarne l'utilizzo. Altrimenti, sottolineano le Rsu, la gente si disaffezionerà definitivamente all'uso dei pus pubblici e questo segnerà la fine del servizio e la perdita di tanti posti di lavoro.
A un mese dall’avvio del nuovo piano delle corse, che comporta - rispetto al passato - un risparmio di circa 70mila euro mensili sul trasporto pubblico cittadino - sono preoccupati davvero. Per questo hanno chiesto e ottenuto un incontro per presentare il loro piano di modifiche. E ora attendono risposte: le modifiche potrebbero entrare in vigore entro metà novembre.
Linea 15, troppi ritardi. «Occorre una navetta in più sulla linea 15 - spiega la Rsu Endro Ulivi -. Così non si può andare avanti. Su 26 minuti di percorrenza, da Antraccoli al centro, se ne fanno 25 di ritardo. Gli utenti sono tanti su questa linea, e una navetta sola non basta per accontentare tutti.
Linea 16, recuperiamo utenti. La proposta per migliorare la linea 16, quella di Sant’Angelo, è di riprendere il percorso da via Cavalletti, via Carlo Del Prete fino all’Itis. «È la via che collega il centro a San Filippo, la zona del nuovo ospedale - dice Leonardo Andreozzi, Rsu della Filt Cgil -che anche i pensionati hanno chiesto di incentivare. Noi proponiamo di far entrare i mezzi da porta Santa Maria, passando per via del Biscione, poi via del Fosso, via Elisa in direzione San Filippo e ritorno. È una linea molto importante per i cittadini,
Linea 18, ripristinare la fermata alla chiesa. Già prima dei tagli i cittadini protestavano alla previsione di non poter più raggiungere col bus la chiesa di Pontetetto. Una fetta di utenza importante, ritengono gli autisti. E infatti la loro proposta prevede di recuperare la fermata della chiesa e di inserire anche un passaggio attraverso il parcheggio delle Tagliate venendo da Borgo Giannotti.
Fermata a chiamata. Il dispositivo, questa la proposta degli autisti, dovrebbe essere installato sui bus che transitano da porta Sant’Anna e porta Elisa: un modo per richiedere la fermata direttamente dal mezzo. E quanto alla segnaletica orizzontale da rivedere, per una migliore circolazione dei bus, al primo punto c’è la linea di mezzeria in via del Peso che, fa notare Ulivi, «da continua dovrebbe diventare tratteggiata.
Costi e rimedi. Da 15 a 20mila euro è, secondo gli autisti, il costo di questi interventi. E se il «Comune non ha soldi, potremmo ricavare risorse aumentando il prezzo della sosta per le prime due ore sulla circonvallazione. Dieci centesimi è un’inezia: portarla a 50 sarebbe comunque accettabile».
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