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Scende dall’auto, travolto e ucciso

Scende dall’auto, travolto e ucciso

Tragedia sull’A12 per un imprenditore di Altopascio investito da un furgone: si era fermato nella corsia d’emergenza

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LUCCA. Un morto e due feriti gravi, seppure non in pericolo di vita. È questo il bilancio di un tragico incidente accaduto ieri nei pressi del casello autostradale di Pisa nord e che è costato la vita a Luigi Garofalo, di 46 anni, nato a San Cipriano di Aversa, ma residente ad Altopascio.

La dinamica dell'incidente, avvenuto sulla A12 in direzione Viareggio, è ancora al vaglio della polizia stradale giunta sul posto per i rilievi.

A quanto risulta Garofalo aveva accompagnato un’amica 37enne a Milano dove la donna si era sottoposta a una visita di controllo per problemi oncologici. Erano passate da poco le 15 quando le due Mercedes, su cui viaggiavano separatamente Garofalo e la donna di ritorno dal capoluogo lombardo, hanno rallentato e si sono accostate nella corsia di emergenza. Pare che l’uomo sia uscito dall'auto, forse per andare a salutare l’amica. A quel punto è stato letteralmente falciato, travolto e ucciso da un furgone che ha invaso per appena 30-35 centimetri la corsia di emergenza.

L'uomo che era al volante del furgone ha ammesso subito agli uomini della Polstrada di avere avuto una distrazione. Una distrazione fatale, ma non dovuta all'assunzione di nessuno stupefacente o sostanza alcolica. Il conducente del furgone è infatti un autista professionista, di 56 anni, incensurato, originario di Milano. L'impatto è stato devastante per il povero Garofalo, che è stato scaraventato a decine di metri di distanza dal luogo dell'incidente ed è caduto a terra restando ucciso.

Il furgone, probabilmente, nell'urto con la prima auto ha perso anche la ruota anteriore ed il conducente ha perso totalmente il controllo andando a sbattere anche contro l'altra macchina che si era fermata sulla corsia di emergenza.

Ci sono voluti i Vigili del fuoco di Pisa per estrarre viva una giovane donna che era rimasta prigioniera tra le lamiere contorte. La macchina dei soccorsi è stata tempestiva. È stato chiamato anche il Pegaso dell'elisoccorso della Regione Toscana, ma è dovuto tornare indietro perché per l'uomo investito purtroppo non c'era più nulla da fare. Ancor prima dell'elicottero infatti, erano giunte sul posto due ambulanze, una della Misericordia di Pisa e l'altra, a supporto, della Croce Rossa. Ma l'uomo era morto sul colpo. I feriti invece, sono stati trasportati al Pronto Soccorso di Cisanello con politraumi. Rimangono diversi punti oscuri da chiarire e cioè se i conducenti ed i passeggeri delle auto si conoscessero e perché le due auto si erano fermate nella corsia di emergenza.

Sull’ennesima tragedia della strada la procura di Lucca, competente per territorio, ha aperto un’inchiesta:l’ipotesi di reato, per l’autista del furgone, è di omicidio colposo.

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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