Proteste
Chiudono 4 stazioni ferroviarie
Addio a Porcari, Montecarlo, Tassignano e anche Nozzano. La Regione promette nuovi treni veloci
PORCARI. Addio a 4 stazioni: Porcari, Tassignano, Montecarlo e pure Nozzano. Da dicembre saranno smantellate. L'annuncio arriva dall’assessore regionale ai trasporti Ceccobao e suscita un vespaio di polemiche: il consigliere comunale Daniele Marchetti chiede quale sarà il futuro dell'edificio porcarese.
Le cancellazioni rientrano in un piano di razionalizzazione e velocizzazione della linea Firenze-Lucca-Viareggio: la Regione promette che col nuovo orario in vigore a dicembre da Lucca si raggiungerà Firenze in un’ora grazie 4 nuovi treni veloci.
A far cadere la mannaia sulle piccole stazioni è, dice Ceccaobao, il fatto che Porcari ed le altre due stazioni della Piana (e Nozzano) hanno un'utenza ridotta (100 passeggeri al giorno, 69 a Tassignano e 57 a Montecarlo), costano troppo e sono in stato di degrado.
Per i passeggeri delle stazioni soppresse servizio di bus sostitutivo o verifica di collegamento con stazioni vicine (Montecarlo con Altopascio). Immediata la risposta del sindaco di Porcari Alberto Baccini che ha ottenuto per lunedì un incontro a Firenze con l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao.
«Allora per quale ragione Rfi alla fine dell'anno scorso ha realizzato (ma non ancora agibili ndr), le rampe ciclopedonali, scivoli per disabili, pensiline e una nuova illuminazione – si domanda il primo cittadino – tra l'altro come amministrazione comunale in passato avevamo anche discusso con Rfi anche un recupero della stazione per farla tornare accogliente per i passeggeri».
Duro il presidente della Provincia, Stefano Baccelli: «Il potenziamento della linea non può comportare un danno per centinaia di pendolari. Se ci sarà conferma delle chiusura, chiederò il ritiro della delibera per giungere a soluzioni condivise».
Marco Remaschi, consigliere regionale del Pd, annuncia una interrogazione urgente e una mozione per chiederne l'immediato ritiro. Un brutto colpo per i cittadini e utenti porcaresi. Che da tempo avevano chiesto di migliorare le condizioni fatiscenti della sala di accoglienza, diventata un bivacco. E che se non ci sarà un passo indietro della Regione dovranno dire addio alla stazione e prendere il treno da un'altra parte.
«La Regione con la delibera numero 859 ha messo la parola fine ad una parte della nostra storia - dice Marchetti - la riorganizzazione del servizio ferroviario, specialmente sulla nostra tratta Pistoia-Lucca da sempre a singolo binario, è indubbiamente una necessità. Ma se la velocizzazione era ed è l’urgente necessità perché sono stati spesi, forse sarebbe meglio dire sprecati, dalla Regione fior di quattrini per l’introduzione del “memorario” che ha portato al raddoppio dei treni su una tratta strutturalmente disgraziata? Possibile che nessuno avesse previsto dopo qualche anno il congestionamento della rete? La stazione deve essere riqualificata e restituita al paese. Spetterà poi al consiglio comunale e all’amministrazione individuare come renderla fruibile».
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