Il Tirreno

Lucca

Si alza il sipario sul Miac Riflettori sul Centro qualità

Torna il Miac. Questa mattina apre i battenti l’ormai tradizionale Mostra internazionale dell’industria cartaria, in programma al polo Fiere di Sorbano. Sarà l’occasione per scoprire le ultime...

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LUCCA. Torna il Miac. Questa mattina apre i battenti l’ormai tradizionale Mostra internazionale dell’industria cartaria, in programma al polo Fiere di Sorbano. Sarà l’occasione per scoprire le ultime novità in tema di macchinari e soluzioni tecnologiche ma anche il momento per fare il punto sulla situazione delle imprese locali. Ad aprire i lavori la relazione del presidente di Assocarta Paolo Culicchi che presenterà i dati (non certo incoraggianti) che fotografano la crisi del settore cartario nel mondo e in particolare a Lucca.

Con il Miac si riaccendono i riflettori su una delle eccellenze lucchesi: il Centro qualità Carta realizzato da Lucense nel 1992 nel “cuore” di uno dei distretti cartari più importanti d’Europa. Un laboratorio dove si incontrano ricerca applicata, innovazione, trasferimento tecnologico e formazione. Come spiega il direttore di Lucense Enrico Fontana, il Centro Qualità Carta è infatti un laboratorio di prova “indipendente” specializzato in attività di studi, analisi e test su prodotti a base di cellulosa quali carta, cartone e imballaggi in cartone ondulato; carta per uso domestico, igienico e sanitario; pasta per carta.

Il laboratorio, inoltre, ha una sezione specializzata per il testing di imballaggi per il contatto con alimenti, per il trasporto di ortofrutta e per merci pericolose. «Il mercato – prosegue Fontana - è infatti sempre più sensibile ai temi della salute e sicurezza dei consumatori, e inoltre la normativa prevede una serie di controlli obbligatori. Per questo, nel corso degli anni, il Centro Qualità Carta è diventato una struttura di riferimento, in Italia e nel mondo, per verificare e attestare la conformità a prescrizioni normative, analizzare, valutare e confrontare i prodotti sul mercato, verificare la conformità rispetto a capitolati concordati tra cliente e fornitore e affiancare il cliente nei programmi di miglioramento». «Com’è noto, le caratteristiche igieniche ed organolettiche degli alimenti possono essere modificate dai materiali con cui vengono a contatto durante le fasi di fabbricazione, conservazione, trasporto e consumo. Di qui l’intervento del laboratorio, che valuta la conformità dell’imballaggio relativamente agli aspetti fondamentali quali l’idoneità compositiva e l’idoneità funzionale ed organolettica. Al termine della prova, un certificato attesta l’idoneità dell’imballaggio al contatto con alimenti». Un intervento fondamentale, dunque, che trova una sua conferma in tutta una serie di riconoscimenti e qualificazioni, tra cui l’accreditamento Accredia, l’unico organismo nazionale autorizzato dallo Stato a svolgere attività di accreditamento.

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