La manifestazione
È una bomba d’acqua ma è subito emergenza
Frane e allagamenti ovunque per l’intera rete idraulica andata in tilt Chiusi la Sarzanese Valdera e due asili. Sott’accusa la cattiva pulizia dei fossi
LUCCA
La bomba d’acqua arriva improvvisa alle 9 a macchia di leopardo con punte di 150 millimetri di pioggia in meno di due ore. È il caos. Gli spalti delle Mura si trasformano in un immenso lago artificiale, il traffico va letteralmente in tilt con code chilometriche sulla circonvallazione, il quartiere di San Concordio si allaga con gli scantinati di alcune abitazioni che finiscono sott’acqua e il reticolo idraulico-fognario che va in crisi con i tombini che esplodono e il rischio di tracimazione dei fossi e dei torrenti dell’Oltreserchio come Piscilla, Gora e Contesora nomi che rievocano disastrose alluvioni con danni milionari. E nel Capannorese non va meglio. È il Compitese ad essere flagellato dalla pioggia. Frane e smottamenti a Ruota e S. Andrea di Compito, via di Tiglio in località Aquilina chiusa al traffico (riaprirà soltanto dopo le 20,30) per il rischio di crollo del ponte in parte eroso e danneggiato dalla piena, una donna soccorsa perché impaurita rimane nella sua casa nella zona del Padule a Colle di Compito, un’abitazione isolata a Coselli, fogne e acquedotto danneggiati a Colognora e Massa Macinaia. Un autentico bollettino di guerra che può avere diverse letture: l’eccezionalità dell’evento atmosferico, l’atavica carenza di manutenzione ordinaria dei fossi e dei corsi d’acqua (da un lato mancano i fondi, dall’altro i mezzi meccanici usati per sfalciare non raccolgono l’erba che finisce per ostruire i canali e impedire il flusso scorrevole) la conformazione del terreno particolarmente secco perché da mesi non piove. Ma qualunque sia l’interpretazione resta il problema e restano i disagi per la popolazione praticamente paralizzata per ore.
La zona sud di Lucca. Disagi e danni nella valle del Guappero, tra S. Maria del Giudice, San Lorenzo a Vaccoli e Massa Pisana. Il cimitero di San Lorenzo, sia nella parte superiore che in quella inferiore, era invaso dall’acqua. Che defluendo, ha fatto comparire delle crepe alle costruzioni. In generale tutta la zona intorno al camposanto si è allagata, in particolare la corte Fagiolo, le cui abitazioni si sono trovate tutte sott’acqua. Il torrente Guappero è salito di livello improvvisamente e ha destato grande preoccupazione, tanto che molti abitanti più anziani hanno detto di non averlo mai visto così grosso. Le vie delle tre frazioni si sono trasformate, nel giro di un’ora, in torrenti e hanno riversato acqua e fango sulla statale 12 del Brennero, dove diversi automobilisti hanno vissuto momenti di paura. Molti gli smottamenti e le piccole frane. Un muro di cinta è crollato sulla via vecchia Comune in località Immaginetta. E il piazzale davanti alla chiesa di Massa Pisana è diventato, di colpo, un piccolo laghetto. Il Consorzio di Bonifica del Bientina è dovuto intervenire per rimuovere il materiale accumulato o evitare tracimazioni sul rio Pollicchia a Vicopelago e sull’affluente dell’Ozzeri in località Casetta tra Montuolo e Meati, sul Fossa Media a Pontetetto, sul rio Ducaia lungo la via Vecchia per Pisa, sulla Gora Lazzari a S. Michele in Escheto.
Oltreserchio. Lì si è concentrata una quantità d’acqua impressionante. Criticità sul rio Fregionaia, tra Farneta e S. Maria a Colle, rientrata con la rimozione del materiale che impediva il decorso regolare dell’acqua e rifiuti ingombranti che creavano una pericolosa ostruzione rimossi nel rio Lobaco vicino alla Contesora. Gli operatori e i vigili del fuoco - che hanno utilizzato tre squadre ed effettuato una ventina d’interventi (un centinaio le chiamate al 115) lavorando alacremente e senza sosta - sono intervenuti anche a S. Macario in Piano in località Vignale (fosso Dogaia) e sul Fosso Grande a Ponte S. Pietro. A Nozzano Castello la piazza dove si trova la farmacia era completamente allagata così come la strada del Borghetto e via di Filettole. Le cateratte erano ostruite dal materiale flottante e c’è stato bisogno di un intervento urgente per togliere i detriti e ripristinarne il funzionamento. «Non si fa manutenzione ai fossi. - dice Fabiano D’Arrigo, un abitante della zona - Mancano i soldi? Molte famiglie sono disponibili a contribuire economicamente per evitare che ogni volta che piove la zona si allaghi. Serve più efficienza negli uffici pubblici, migliore programmazione e controllo sulle ditte appaltatrici che effettuano i lavori di pulizia di argini e fossi».
Scantinati allagati. Nella tarda mattinata, passata la bufera, i vigili del fuoco hanno lavorato a lungo con le pompe idrauliche per togliere l’acqua dagli scantinati di abitazioni in via S. Donato e via S. Concordio mentre allagamenti e disagi si sono registrati in via Acquarella (S. Maria del Giudice), via della Chiesa , via di Poggio e via del Cimitero (S. Maria a Colle), via di Nozzano e via del Bozzo (S. Angelo in Campo). Allagati anche i sottopassi di S. Donato e Pontetetto.
Niente allarme meteo. Stavolta l’allarme meteo non c’è stato. Eppure si è scatenato l’inferno con danni e disagi a non finire. «Nei prossimi giorni faremo un bilancio dei danni per decidere dove intervenire. - sostiene l’assessore all’ambiente Giuseppe Pellegrini Masini - Questi fenomeni sono indici di un cambiamento climatico e anche nel nostro comune dovremo intervenire con adeguamenti infrastrutturali».
Il Compitese. In tarda mattinata cede parzialmente l'argine del rio Massa Macinaia è viene chiusa via di Tiglio (strada regionale Sarzanese-Valdera) all'altezza dell'incrocio con via di Colognora a San Leonardo in Treponzio. Viene interdetto l'accesso a via di Colognora dall'incrocio con via del Casalino e le auto vengono deviate lungo via di Ponte Maggiore, mentre per i mezzi pesanti la Provincia predispone una viabilità alternativa. Un tratto di strada di circa 10 metri cede lungo via del Cantiere a S. Andrea di Compito, la strada che porta sul Monte Serra. Via di Castelvecchio, via di Ruota a Ruota e via della Torre a S. Andrea di Compito sono riaperte nel pomeriggio dopo che le carreggiate erano piene di sassi e detriti a causa di smottamenti. Chiusa invece via dei Sodini a Massa Macinaia mentre a tarda sera viene riaperta via Milano a Pieve di Compito e la circolazione funziona a senso unico alternato. Problemi anche a San Ginese, nella zona Caplac, allagamenti nella zona industriale di via delle Piastre a Guamo intorno al locale della concessionaria Bmw.
La protesta. Enrica Picchi, consigliere comunale del Pd, punta l’indice accusatore contro il Consorzio di bonifica del Bientina: «Ha da poco ultimato la riprofilatura del rio Dogana, ma mi chiedo se l’intervento è stato eseguito bene. Vedendo gli allagamenti a S. Maria a Colle sono portata a dire di no. La pioggia durata mezz’ora, caduta in maniera abbondante, ha fatto allagare campi e abitazioni perché il Dogaia non riceve dalle fosse e non scorre. Se alla prima precipitazione intensa accade questo c’è da essere preoccupati».
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