Finanza
Proteste a Guzzano: «Il nostro è un paese dimenticato»
GUZZANO. Mancanza di fontane pubbliche, lastricati rovinati, acque di scarico deviate nei torrenti, lavori pubblici non completati e il pastore Massimo Frullani di Guzzano torna a farsi sentire;...
GUZZANO. Mancanza di fontane pubbliche, lastricati rovinati, acque di scarico deviate nei torrenti, lavori pubblici non completati e il pastore Massimo Frullani di Guzzano torna a farsi sentire; questa volta assieme a un gruppo di cittadini che condivide la sua protesta.
Tutto inizia venerdì scorso quando a Bagni di Lucca fervono i preparativi per il tour podistico dei borghi medievali. Qualcuno sale a Guzzano e delimita il percorso della camminata con cartelli che però vengono appesi nelle proprietà private degli abitanti.
Da lì scatta immediata la reazione di chi si sente vittima di una prepotenza e, ad una ad una, vengono a galla le difficoltà di coloro che vivono nel paese di montagna.
«Il nostro bosco si trova in pessime condizioni – tuona Frullani – i sentieri sono sporchi e l’acqua delle fogne scarica in un ruscello a cui una volta sia animali che persone si abbeveravano. Alcuni compaesani lo utilizzavano anche per annacquare gli orti ma adesso tutto ciò non è più possibile. L’odore oltretutto si sente a decine di metri di distanza».
Il pastore ci tiene a mostrare anche come questo lavoro sia stato effettuato: «Per portare la conduttura delle acque di scarico al torrente l’antico lastricato della mulattiera è stato completamente distrutto. Gli operai che hanno eseguito l’opera hanno passato il tubo al centro della strada, ma nessuno ha riposizionato le pietre com’erano. Questa, una volta, era la via principale che conduceva a Bagni di Lucca e se i nostri nonni la vedessero adesso si rivolterebbero nella tomba» prosegue il pastore.
Altro problema i lavori pubblici non ultimati. Lungo la mulattiera una buca era stata ricoperta con una colata di cemento che però si è già deteriorato. Adesso la fossa è stata delimitata con una rete di plastica. La zona è però ancora “pericolosa” secondo gli abitanti di Guzzano: qui la scorsa settimana un cavallo è infatti caduto e si è ferito gravemente. «In paese – conclude Frullani – non esistono neppure fontane pubbliche aperte. Se davvero l’amministrazione vuole rilanciare la montagna ed aiutare pastori e agricoltori deve intervenire subito. Noi non escludiamo azioni dimostrative».
Chiara Lammari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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