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Già arrivati in città gli operatori stranieri

Già arrivati in città gli operatori stranieri

Lucca Promos accoglie le delegazioni estere: in programma visite alle aziende locali e workshop

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Delegazione di operatori stranieri in visita a Lucca in occasione della fiera Miac. Si tratta di operatori provenienti da Stati Uniti, Canada, El Salvador, Cile, Colombia e Panama, accolti ieri mattina al Real Collegio. L'iniziativa, organizzata da Lucca Promos in collaborazione con Toscana Promozione, vede gli imprenditori esteri soggiornare in città fino a venerdì prossimo e nasce dall'interesse manifestato verso questi mercati dalle aziende locali della filiera dell'industria cartaria. Sono attivi nel settore macchine per la produzione e trasformazione della carta tissue, impiantistica, servizi e prodotti finiti e nella filiera del settore packaging, tra macchine per imballaggio, impiantistica, servizi e prodotti finiti. «Ogni anno invitiamo circa 300-400 operatori – ha spiegato Osvaldo Bertuccelli, presidente di Lucca Promos – La visita della delegazione si protrarrà fino al 12 ottobre: sono previsti workshop, incontri bilaterali tra le aziende toscane partecipanti e gli operatori esteri, visite aziendali e, naturalmente, la visita alla fiera Miac presso il polo di Sorbano, programmata per il giorno 11 ottobre. Già da oggi la delegazione incontrerà delle aziende per avviare tavoli di lavoro e lo stesso succederà nei prossimi giorni».

Entusiasmo simile è stato mostrato anche dal vicepresidente della Camera di Commercio, Tiziano Pieretti, che ha spiegato le potenzialità derivanti da iniziative di questo genere. «Sono fondamentali – spiega – soprattutto perché cercano di trovare delle possibili soluzioni a questa crisi che sta mettendo in difficoltà tutti i settori, attirando opportunità e convenienza. Il nostro territorio offre importanti attività ed è suddiviso in realtà solidificate: meccanico, carta e altri settori manifatturieri. La ricerca di innovazione, poi, ha sempre caratterizzato le nostre aziende, che vogliono continuare ad essere competitive. Paesi come Stati Uniti e Canada sono molto interessanti per lo sviluppo dell'industria lucchese: basti pensare che la gran parte delle nostre cartiere lavora con materie americane e sud americane. Ecco perché è opportuno stabilire incontri commerciali sicuri tra Lucca e questi Paesi. Personalmente poi credo sia più opportuno stabilire rapporti con quei Paesi che hanno lo stesso livello e status sociale; è più giusto competere con quelle aziende che garantiscono gli stessi diritti ai propri lavoratori, rispettando i diritti umani».

Dopo un'attenta analisi sull'importanza del settore cartario nel nostro paese e, in particolare, nella nostra città, alcuni ospiti hanno chiesto se, in Italia, sono presenti scuole ed istituti nei quali vengono sviluppate e studiate le tecniche di lavoro della carta. «Di istituti ne esistono diversi – ha concluso Pieretti – E non resta indietro neppure Lucca che offre un laboratorio di ricerca della carta e un master universitario di alto livello. All'interno dell'istituto IMT, infatti, è possibile frequentare un master per manager cartari che insegna ad analizzare (e a migliorare) la componente energetica delle cartiere».

Nadia Davini

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