La manifestazione
Fora le gomme delle auto per rubare soldi e cellulari
Nei guai un algerino di 46 anni a cui la polizia attribuisce sette furti in Lucchesia Per l’accusa derubava il proprietario della macchina mentre cambiava la ruota
LUCCA. Un reato odioso. Commesso in maniera seriale nei confronti di persone in condizione di minorata difesa. Intente a cambiare il pneumatico dell’auto che lo stesso malfattore aveva bucato e quindi distratte e chinate per la sostituzione della gomma. In quel modo per il ladro è un gioco da ragazzi sottrarre dall’abitacolo il borsello o il portafogli contenente denaro, carte di credito e cellulare. Sette le denunce presentate in questura dal 18 al 29 agosto che hanno fruttato al malfattore cifre variabili dai 50 ai 300 euro. Commercianti e impiegati sui 40-50 anni le vittime. Con un particolare in comune: il borsello a tracolla. Che lasciavano in auto quanto si accorgevano della ruota a terra rimboccandosi le maniche per sostituirla con quella di scorta. Dopo due mesi d’indagini serrate e minuziose la squadra Mobile diretta dal commissario Virgilio Russo è riuscita a mettere le mani su quello che ritiene essere l’autore seriale dei furti con la tecnica della «gomma forata», un vecchio trucco in voga in Campania.
L’arrestato. Si tratta di Redouane Boucherif, 46 anni, algerino, precedenti per reati contro il patrimonio, residente nel quartiere Shangai a Livorno e arrestato in flagranza di reato per danneggiamento pluriaggravato proprio nella cittadina labronica. L’arresto è stato convalidato dal giudice Fiorenza Marrara e il processo si terrà il 28 ottobre. L’algerino, da tempo monitorato dai poliziotti della questura lucchese, è stato pedinato dagli agenti sino a Rosignano dove è stato visto forare uno dei pneumatici di una Tiguan di proprietà di un sessantenne livornese che era andato a fare la spesa. Il conducente dopo aver percorso pochi metri si è accorto della gomma a terra e si è diretto verso una stazione di servizio seguito in auto dall’algerino. Lì l’extracomunitario è stato bloccato e arrestato. Gli sono stati sequestrati 5 coltellini utilizzati per bucare i pneumatici e una pistola giocattolo priva di tappo rosso. Ad attendere in macchina l’immigrato c’era una livornese di 51 anni che è stata denunciata.
Tradito da un particolare. Caparbi e attenti i poliziotti del questore Claudio Cracovia che sono riusciti a venire a capo di una situazione ingarbugliatagrazie a un particolare. Lo screening sulle vittime e suoi luoghi - parcheggi di Media World a Carrefour a S. Vito e dei supermarket Pam di via Orzali e Coop di S. Anna - e la metodologia usata (un foro praticato con coltellini di varie misure sulla spalla, la parte alta del pneumatico) sono serviti per restringere il cerchio dei sospettati arrivando all’algerino, già denunciato per un episodio analogo nel gennaio 2011 a Massarosa. L’indizio principe? Il ritrovamento di un portafogli buttato via nella zona di San Concordio con all’interno i documenti. Apparteneva al quarantenne derubato il 24 agosto nel parcheggio del Media World. Gli agenti della Mobile sono andati a San Concordio e vicino alla zona del ritrovamento del portafogli c’era una telecamera. Le immagini, per l’accusa, mostrano l’algerino con un giubbotto scuro (lo stesso sequestrato durante l’arresto) che getta via il portafogli rubato. Iniziano così i pedinamenti che portano poi alla sua cattura. Sono in corso indagini per capire se furti analoghi avvenuti a Massarosa, La Spezia e Pisa sono da attribuire all’immigrato. Che al momento è sottoposto ad obbligo di firma, ma che il questore Cracovia ha già provveduto a munire di foglio di via obbligatorio.
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