Sicurezza
A Porcari le abitazioni ecosostenibili
Si montano e si smontano come un puzzle, abbattono i costi e hanno gli impianti che funzionano con l’energia del sole
PORCARI. In paese il primo nucleo di case ecosostenibili “componibili” che rispettano l’ambiente, fanno risparmiare un sacco di soldi in bollette e migliorano la qualità dell’abitare. Ci sono voluti 1956 pezzi, 24 pareti (12 da 8,60 ml e 12 da 4,80 ml ), una platea (base) di cemento di 200 metri quadrati, 1 gru, 5 addetti, per tirare su, in soli 3 giorni, il complesso residenziale del futuro: 4 moduli abitativi da 75 metri quadrati ciascuno disposti su due livelli, indipendenti, privi di ogni allacciamento alla rete di gas che “funzioneranno” ad energia solare. Basterà un piccolo sistema di pannelli fotovoltaici e solari termici per garantire l’energia per alimentare tutte le componenti della casa.
Classificate in classe A, e quindi al massimo dell’efficienza energetica, il complesso è realizzato in legno lamellare di abete ed è governato da un computer (una sorta di clima tronic per usare un termine noto nel mondo delle automotive) che regola la qualità dell’aria ed abbatte le percentuali di umidità.
E’ regolato in maniera autonoma anche la temperatura grazie ad un complesso sistema di climatizzazione contenuto all’interno che gestisce il calore sia in inverno che in estate trattenendolo o rilasciandolo a seconda del termometro interno.
A realizzarle, ad un chilometro esatto di distanza da dove sta sorgendo il piccolo complesso residenziale in via Sciarpi, la Mia srl, azienda che sta costruendo nel campo della bioedilizia di qualità la fortuna sua e di tanti piccoli artigiani locali che stanno investendo risorse e competenze sul futuro dell’edilizia ad impatto zero. Tra le aziende partner del progetto bioedilizia la Newport di Gino Del Carlo di Lucca che realizza gli infissi e ha partecipato alla costruzione del complesso di Porcari. Sinergie, quelle tra piccole imprese, che Cna (info su www.cnalucca.it) sta mettendo in rete esperienze e conoscenze diverse: «La Mia – spiega Ugo Da Prato, presidente provinciale Cna - è un modello di impresa innovativa che ha la capacità di attivare interessanti percorsi di collegamento con le imprese presenti sul territorio. Una casa ha bisogno di impianti, sanitari, infissi e tutte quelle componenti che la rendono abitabile. Il complesso di Porcari è fatto da imprese locali». Tutto nasce all’interno del capannone della Mia Srl. Responsabile del progetto è Pasquale Maiuri, ex falegname giramondo. Nel ’94 era a capo del team dell’azienda italiana (la San Giacomo International di Pasian di Podernone) che ha ristrutturato il Cremlino. La sua Mia srl oggi è una piccola Ikea che lavora su misura per i clienti: «Possiamo costruire la casa dei sogni, anche un castello, in pochi giorni – spiega Maiuri – abbattendo costi e tempistiche». E’ un robot all’avanguardia a tagliare, uno per uno, i singoli pezzi che andranno a comporre la casa come un puzzle. I costi non sono proibitivi rapportati ai benefici: 1500 euro al metro quadrato per arrivare a 2500 a seconda delle finiture.
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