Italia
Sede Croce Verde, lo stop alla vendita per ora non c’è
L’avviso di messa all’asta compariva sui quotidiani di ieri, per bloccare la procedura serve una variazione di bilancio
LUCCA. La vendita della sede della Croce Verde? Un mezzo pasticcio. Dopo l'annuncio dell'annullamento dell’asta pubblica per l’alienazione dell'immobile ove ha sede l'associazione di Ponte a Moriano, ieri mattina c’è stato un nuovo colpo di scena. Nello spazio riservato agli avvisi del Comune di Lucca presenti su alcuni quotidiani il complesso di via Vecchiacchi 17 continuava a essere indicato tra quelli messi all’asta il prossimo 6 novembre: lotto 2, prezzo base d'asta 950mila euro.
La notizia ha destato un po' di sorpresa, dato che il sindaco Alessandro Tambellini e la sua vice Carla Reggiannini (che nei giorni scorsi è risultata irraggiungibile al telefono) giovedì sera erano intervenuti all'assemblea della Croce verde rassicurando gli associati sul fatto che l'asta per la messa in vendita sarebbe stata annullata. Dunque, come stanno le cose? A quanto pare la giunta si era espressa sul tema (che peraltro non era inserito nell'ordine del giorno) nella riunione di giovedì optando per l'esclusione dell'immobile dall'elenco di quelli messi in vendita.
Ma per rendere effettiva l’ indicazione dell’esecutivo occorrono alcuni passaggi tecnici che al momento non sono ancora avvenuti. Il complesso di Ponte a Moriano, infatti, era stato inserito già dall’amministrazione Favilla e poi nuovamente dall’amministrazione Tambellini nella lista dei beni alienabili. «Entro novembre dovremo fare una variazione di bilancio – spiega l’assessore Antonio Sichi – Dato che le entrate previste dalla vendita dell’immobile erano state destinate alla realizzazione di altre opere ci sarà rivedere il piano degli investimenti. In alternativa, dovremo trovare altri fondi per coprire questo ammanco».
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