Il Tirreno

Lucca

Scioperi sì, azioni di protesta scorrette no «Vogliamo dialogare, ci sia rispetto»

Il clima tra azienda e sindacati è stato tutt’altro che disteso in questo ultimo periodo, e la tensione si è aggravatasoprattutto da quando sono state rese note le intenzioni di dismettere e vendere...

2 MINUTI DI LETTURA





Il clima tra azienda e sindacati è stato tutt’altro che disteso in questo ultimo periodo, e la tensione si è aggravatasoprattutto da quando sono state rese note le intenzioni di dismettere e vendere due stabilimenti e di trasferire la linea da Salanetti alla Francia.

Al punto che lo slogan “neanche un bullone uscirà dalla Wepa” è diventato un po’ la parola d’ordine che è risuonata in alcune proteste sindacali.

«Wepa sta lavorando per restare – spiega Battelli - mentre al momento trova davanti a sé il muro dei sindacati. Abbiamo anche avuto un incontro in Prefettura durante il quale è stato ribadito un concetto molto semplice: esistono metodi leciti di protestare, come lo sciopero, e metodi non leciti, che verranno sanzionati».

L’amministratore delegato si riferisce in particolare al presidio, ma lanta anche altro. «Ad esempio - fa notare - è successo che alcuni lavoratori hanno fermato nostri clienti, che erano venuti a Lucca per una visita all’azienda, e hanno consegnato loro dei volantini di protesta e questo non è né corretto né garbato».

L’azienda vuole portare a termine i progetti insieme ai sindacati, ma lo farà anche senza di loro se non ci sarà un dialogo costruttivo in questa direzione.

«Adesso spetta ai sindacati venire a controllare se rispettiamo o meno la parola data – conclude l’ad Battelli – Secondo i sindacati si dovrebbe discutere il nuovo premio di risultato, la mia opinione è che possiamo discutere, ma che comunque non potremo erogare alcun premio prima di aver completato il piano».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa