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Lucca

Raid dei ladri di notte nelle case della Piana via soldi, oro e moto

di Luca Tronchetti
Raid dei ladri di notte nelle case della Piana via soldi, oro e moto

A Rughi e nel Capannorese entrano mentre la gente dorme I colpi messi a segno tra le 3 e le 5. Indagano i carabinieri

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PORCARI. Cinque colpi - tra tentati e riusciti - nel giro di due ore. Un raid notturno in piena regola con i ladri che entrano nelle case mentre la gente dorme e s’impossessano di denaro, preziosi e persino di uno scooter. Accade dalle 3 alle 5 del mattino nella Piana. Precisamente nel territorio che va da Tofori sino a Rughi di Porcari toccando Camigliano, Segromigno e Lammari. Sul posto arrivano i carabinieri che stanno svolgendo accertamenti e che potrebbero arrivare a scoprire gli autori degli odiosi furti perpetrati violando l’intimità delle mura domestiche con il pericolo che gli abitanti si sveglino di soprassalto e possano subire choc o peggio ancora restare feriti nelle eventuali collutazioni con i ladri.

Sparisce lo scooter. Alle 4,10 in un’abitazione a Camigliano i ladri entrano da una finestra e s’impossessano di alcuni monili in oro e di denaro contante per meno di mille euro. Stessa cosa accade a Tofori mentre a Segromigno e in via delle Ville a Lammari - tra le 4 e le 5 del mattino - i ladri provano a forzare una porta, ma sono costretti a fuggire. A Lammri, addirittura, il padrone di casa sente i rumori provenire dal piano terra, accende la luce, si alza e vede scappare due individui. Tanto spavento, ma nessun oggetto trafugato.

In via Romana a Rughi di Porcari, nelle vicinanze del ristorante Corallo, la famiglia di Angelo Zambonini, operaio calzaturiero, che vive con la moglie, con il figlio e con la nuova in un’abitazione a due piani ha ricevuto la poco gradita visita dei ladri: «Sono passati dal campo che si trova sul retro della casa. - racconta l’operaio - Hanno preso dal ripostiglio esterno una scala e l’hanno appoggiata alla finestra del bagno al primo piano. Avevamo lasciato l’avvolgibile leggermente aperto perché sul davanzale era poggiata una pesante conca con dentro le tartarughe d’acqua. I ladri con pazienza l’hanno afferrata e portata giù. Dovevano essere smilzi e bassi di statura per passare dal pertugio della finestra del bagno. Ma ce l’hanno fatta».

A quel punto i ladri hanno attraversato tutto il corridoio. «Ci sono la mia camera da letto e quella di mio figlio - conclude Zambonini - sono arrivati sino all’ingresso. Hanno preso il casco dello scooter e il mazzo delle chiavi. A quel punto hanno aperto la porta e sono usciti. Hanno trovato il Malaguti F10 (1700 euro) acquistato di recente e che appartiene a mia moglie e con le chiavi hanno messo in moto e si sono allontanati». A dare l’allarme verso le 5 la consorte di Zambonini: «Era andata in bagno e non ha visto più la conca con le tartarughe. Si è affacciata alla finestra e ha notato la scala. Abbiamo chiamato subito i carabinieri. Adesso dovrò cambiare le serrature. Ma poteva andare anche peggio».

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