Lutto
Nuove aggressioni nel carcere di S. Giorgio: due detenuti al pronto soccorso
Il sindacato della polizia penitenziaria Sappe denuncia il clima di violenze e la tensione crescente tra i detenuti a fronte di un numero insufficiente di agenti
A meno di 24 ore torna la violenza nel carcere di San Giorgio, una struttura obsoleta e ormai inadeguata ad ospitare i detenuti. La tensione resta altissima dopo che ieri sera uno dei due detenuti marocchini, che l’altro giorno aveva aggredito i poliziotti impadronendosi di un badile, al rientro in cella ha picchiato un detenuto italiano suo compagno di cella colpendolo con una forchetta. Entrambi sono finiti all' ospedale. Stamani l'altro detenuto marocchino coinvolto nei fatti di 24 ore prima è stato picchiato da un gruppo di detenuti albanesi e nel pomeriggio, verso le 15.30, alcuni detenuti si sono rifiutati di entrare nelle rispettive celle. È stata dura per i pochi agenti in servizio tenere la situazione sotto controllo. «Cosa aspettano il direttore e comandante di Lucca, d'intesa con il provveditore regionale, ad assumere urgenti provvedimenti?- sostiene in una nota il Sappe - A Lucca il personale di polizia penitenziaria è stato lasciato da solo a gestire all'interno delle carceri moltissime situazioni di disagio sociale e di tensione: 24 ore su 24, 365 giorni all'anno. Le tensioni in carcere crescono non più di giorno in giorno, ma di ora in ora: bisogna intervenire tempestivamente per garantire adeguata sicurezza agli Agenti e alle strutture ed impedire l'implosione del sistema»,
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