La manifestazione
«Anche qui parte del personale è precario»
Oggi cercare il lavoro è una professione. Ne è convinto il direttore del centro per l’impiego Giuseppe Fanuccchi che spiega subito che non ci si può permettere di essere disoccupati dilettanti. È...
Oggi cercare il lavoro è una professione. Ne è convinto il direttore del centro per l’impiego Giuseppe Fanuccchi che spiega subito che non ci si può permettere di essere disoccupati dilettanti.
È proprio qui che entra in ballo il suo ruolo. «Noi ci occupiamo di consulenza per corsi di formazione e voucher – spiega Fanucchi – invitiamo le persone a cercare lavoro nel modo più efficace e razionale possibile. In pratica forniamo supporto a chi ha un atteggiamento attivo».
Qui si sbrigano gli adempimenti di carattere amministrativo
ma soprattutto si fornisce un servizio di orientamento e formazione a tutto tondo che va dall’aiuto nella scelta della scuola superiore o dell’università, o dare supporto per gli stage a quei ragazzi che hanno l’obbligo formativo di scegliere il proprio percorso.
Poi ancora consulenze relative al modo migliore per presentare un buon curriculum o fare bella figura in un colloquio di lavoro di fronte al selezionatore del personale.
«Solo in maniera residuale – prosegue il direttore del centro dell’impiego – svolgiamo l’attività di incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro. Dai dati che emergono a livello nazionale, infatti, i servizi per l’impiego riescono a intercettare una domanda molto bassa e i canali sono altri: di tipo personale o per conoscenza. In pratica è bene sfatare il mito che qui da noi si riesce a trovare lavoro. Qui piuttosto si forniscono strumenti per intraprendere questa ricerca nella maniera migliore».
In più presso il centro c’è una bacheca costantemente aggiornata che ha un suo riscontro virtuale su www.luccalavoro.it.
Un ufficio che quindi è indirizzato a chi cerca lavoro ma che paradossalmente impiega personale precario.
«Qui lavorano una trentina di persone – conclude Giuseppe Fanucchi – di cui due terzi non fanno parte del personale della Provincia ma sono qui tramite appalti di servizi e fanno parte di agenzie esterne. Una proporzione tipica anche nel resto della Toscana».
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