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Lucca

Malata grave, ad aiutarla gli ex colleghi

Malata grave, ad aiutarla gli ex colleghi

La commovente storia di un’infermiera: insieme leggevamo Il Tirreno, col Tirreno li ringrazio

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LUCCA. Una storia bella. Di sofferenza e di gioia. Di vuoti e di pieni. Dove a prevalere, però, sono solidarietà, amicizia, affetto, amore. La racconta Emma (il nome è di fantasia, per non coinvolgere la famiglia), infermiera, mamma di un bambino di 5 anni, lasciata sola dal marito dopo essersi ammalata gravemente. «Sto attraversando il momento più difficile della mia vita – dice – ma ho avuto la fortuna di avere tante persone vicine che sono diventate la mia squadra di angeli».

Emma ha chiesto al Tirreno di poter ringraziare pubblicamente queste persone. «Molte di loro – scrive – sono mie colleghe e colleghi infermieri dell'ospedale Campo di Marte. Fino a pochi mesi fa, quando ero ancora al lavoro, leggevamo insieme le vostre pagine durante la pausa caffè. Era uno dei momenti di svago, a commentare le notizie e a scambiarci opinioni. Ecco perché vorrei rendere loro merito pubblicamente sulle vostre pagine».

Emma combatte da quattro anni con una grave malattia. «Fino a pochi mesi fa – racconta – riuscivo a vivere una vita normale ed essere indipendente. Poi tutto è crollato e mi sono ritrovata ad essere dipendente dagli altri e non riuscire nemmeno ad occuparmi di mio figlio. La cosa più dolorosa da accettare. In questo periodo ho imparato davvero cosa significa sentirsi amati. Me lo hanno insegnato persone che erano semplici colleghi e conoscenti. Ora sono amici, fratelli, sorelle. Mi hanno dedicato, ognuna a suo modo, se stesse, il loro affetto, la loro disponibilità, in maniera splendida».

E continuano a farlo tuttora, giorno dopo giorno, «sostenendomi e incoraggiandomi».

«Non stanno aiutando solo me – continua Emma – ma anche il mio bambino e la mia famiglia che così ha un po’ di serenità. Avrò sempre un'immensa riconoscenza per queste amiche e amici che voglio pubblicamente ringraziare una ad una: Annamaria, Claudia, Cristina, Elena, Irene, Mery, Michela, Paola, Rossana, Sandra, Simona, Pietro, Tiziana».

«Un grazie particolare – conclude - anche alle mie amiche di sempre Ketti e Marilena, alla gentilissima dottoressa Maria Clara Ricci, al mio avvocato/amica Sonia Della Santa, di una sensibilità fuori dal comune, e chi ha avuto il merito di farmela conoscere: Paola e Lamberto, una coppia di coniugi speciali». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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