Sicurezza
Consigli aperti sull’ambiente e la Festa della Toscana
LUCCA. Il 15 ottobre il consiglio comunale sulla vicenda di Cerasomma, dove Terna ha predisposto una variante al percorso dell’elettrodotto che non trova concordi i cittadini. Il 23 ottobre (data che...
LUCCA. Il 15 ottobre il consiglio comunale sulla vicenda di Cerasomma, dove Terna ha predisposto una variante al percorso dell’elettrodotto che non trova concordi i cittadini. Il 23 ottobre (data che potrebbe subire cambiamenti) il consiglio comunale aperto sulle biomasse.
Questi i prossimi appuntamenti messi in agenda ieri, nel corso della conferenza dei capigruppo, durante la quale si è parlato anche dell’imminente Festa della Toscana (il 30 novembre) che quest’anno - nei piani - sarà organizzata a livello di area: dai consigli comunali di Lucca, Capannori, Altopascio, Villa Basilica, Montecarlo e Porcari in modo unitario.
Un’iniziativa congiunta in questo caso al suo debutto, e che - come dice il presidente del consiglio comunale di Lucca Matteo Garzella - «sarebbe davvero un bel segnale. Entro martedì presenteremo intanto un progetto di massima della manifestazione che vorremmo organizzare. Il tema di quest’anno della festa è la diversità, e noi vorremmo incentrarla sui disabili ».
Per il 15 ottobre si annuncia battaglia con il consiglio sul caso Cerasomma. «I cittadini della località - spiega l’assessore all’ambiente Giuseppe Pellegrini Masini - hanno mostrato subito una forte opposizione al progetto di variante all’elettrodotto presentato da Terna, loro vorrebbero che l’elettrodotto fosse interrato, ma ad oggi per un intervento di questo genere non ci sono risorse. Ce ne potrebbero essere, forse, quando, fra alcuni anni, sarà realizzata la centrale di trasformazione». Al consiglio parteciperanno il comitato di Cerasomma e l’Arpat.
Molto sentito si annuncia anche il consiglio comunale aperto sulle biomasse, voluto a gran voce dal comitato Aria Pulita, che ha raccolto 900 firme. Un consiglio che sarà incentrato sul tema specifico delle biomasse, partendo dalle due centrali di San Marco di recente costruzione contro le quali si è schierato il comitato Aria Pulita, reclamando per le maleodoranze prodotte dagli impianti.
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