La manifestazione
Accorpamenti, un piano contro i disagi
Sei istituti della provincia non raggiungono il numero di iscritti previsto: dovranno essere riuniti e perderanno il dirigente
LUCCA. Accorpamenti delle scuole secondarie, partono le grandi manovre. Dalla prossima settimana l’assessore provinciale Mario Regoli avvierà una serie di incontri per discutere delle varie ipotesi di riunificazione delle sei scuole delle Provincia che non rientrano nei parametri fissati dalla legge 183. Il Nottolini-Busdraghi, il professionale Civitali e il Giorgi a Lucca; l’istituto Campedelli a Castelnuovo; il nautico Artiglio in Versilia e il liceo scientifico Michelangelo a Forte dei Marmi: sono questi gli istituti che non raggiungono i 600 iscritti (400 per le zone di montagna) e che pertanto dovranno essere uniti ad altre scuole. L’obiettivo è ridurre al minimo i disagi. «Il 10 settembre incontrerò i dirigenti scolastici delle scuole della Provincia – spiega l’assessore Maria Regoli – Il 12 vedrò i sindacati e successivamente le conferenze zonali. Ho già delle idee in testa ma prima di rivelarle preferisco confrontarmi le parti. I criteri dell’accorpamento? Uno potrebbe essere quello di mettere insieme le scuole secondo affinità educative, andando verso la creazione dei cosiddetti poli scolastici. Un altro potrebbe essere legato alla vicinanza geografica. Vedremo». Al momento risulta difficile tirare qualche conclusione. Visti i criteri suggeriti dall’assessore si può ipotizzare che il Civitali e il Giorgi vengano accorpati dato che condividono lo stesso indirizzo formativo e hanno una vicinanza geografica. In ogni modo, gli accorpamenti dovranno essere discussi e realizzati entro la fine dell’anno scolastico.
Dal punto di vista pratico, le scuole accorpate ad altri istituti perderanno il dirigente scolastico e quello amministrativo. Per il resto il personale non dovrebbe essere toccato – almeno nell’immediato – da processi di razionalizzazione. Le scuole non saranno trasferite dalla loro sede fisica e manterranno il loro nome, anche se l’istituto che nascerà dall’accorpamento avrà una sigla propria, che probabilmente verrà usata solo in ambito burocratico. Per gli studenti, le differenze saranno minime dato che la scuola manterrà in ogni caso le proprie caratteristiche di origine. Resta da capire se gli istituti che non avranno più un dirigente scolastico titolare potranno contare su un reggente che ne faccia le veci.
Docenti. Novità anche sul fronte degli insegnanti: sul sito dell’ufficio scolastico provinciale di Lucca è comparsa la procedura per l’individuazione di due contratti a tempo determinato di un anno per la cattedra di matematica all’Itc Carrara di Lucca e per la cattedra di scienze naturali all’Ip di Viareggio. L’individuazione degli aventi diritto si è svolta mercoledì scorso presso l’ufficio scolastico provinciale. L’eventuale calendario per le disponibilità residue sarà pubblicato l’8 ottobre.
Diversabili. Intanto, domani mattina il coordinamento genitori-studenti-insegnanti: “Io Difendo la Scuola Pubblica Bene Comune” e la Fand (Federazione associazioni nazionali Diversabili), alle 9.30, saranno in piazza San Michele con un presidio pubblico per protestare contro i “tagli” alle risorse destinate agli insegnanti di sostegno ai disabili. Successivamente una delegazione incontrerà l’assessore provinciale alla scuola e il prefetto. Nonostante i 30mila euro messi a disposizione a tempo di record dalla Fondazione Crl, secondo il Coordinamento non sarà colmata la lacuna: gli insegnanti di sostegno in Provincia di Lucca dovrebbero essere almeno 834 contro i 597 attualmente previsti.
Gianni Parrini
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