Lutto
Otto famiglie ora hanno un’abitazione
Consegnate le case popolari a S. Anna, altri alloggi verranno realizzati in centro nell’ex Croce Verde
LUCCA. Consegnati ieri otto nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica in via De Gasperi a S. Anna, in località Piaggetta. Gli appartamenti, assegnati in base a una graduatoria, sono distribuiti su due piani e tarati su tre diverse tipologie di superficie, in base alla composizione delle famiglie che li abiteranno.
Tre appartamenti di 47 e tre di 63 metri quadrati al primo e secondo piano, mentre al piano terra due appartamenti di 70 metri quadri. Il costo complessivo è di 850mila euro diviso tra il ministero dei lavori pubblici e la Regione Toscana. La consegna degli alloggi segna una tappa importante per i piani di edilizia della nuova giunta comunale che, tenendo conto dell’emergenza abitativa, ha voluto dare un’accelerata ai lavori, consentendo così a otto famiglie di ottenere una sistemazione stabile. E questo sembra solo il primo passo verso la soluzione di uno dei più grandi problemi sociali che investe anche la nostra città, dove attualmente si registra una lista d’attesa di oltre quattrocento nuclei familiari. Entro il 2012 si prevede infatti un ampliamento del progetto, con l’assegnazione di una cinquantina di nuovi alloggi, sedici dei quali, situati sempre a S. Anna in via Vecchi Pardini, saranno disponibili tra due mesi, mentre i primi di novembre altre 33 famiglie riceveranno le chiavi di altrettanti alloggi a San Filippo costruiti con criteri di risparmio energetico. Ma non basta.
Secondo l’assessore al sociale Carla Reggiannini, a breve sarà aperto un bando per l’assegnazione di abitazioni coausing (alloggi per singoli o piccoli nuclei in regime di convivenza) che dovrebbero essere realizzate con finanziamenti regionali nell’edificio di via Brunero Paoli che un tempo ospitava la Croce Verde. «Un segno tangibile della politica abitativa che intendiamo portare avanti per soddisfare i bisogni e le necessità di tanti cittadini» dice il sindaco Alessandro Tambellini che, prima del taglio del nastro, ha visionato gli ambienti. E, rivolto ai nuovi inquilini, ha raccomandato loro di curare e rispettare gli alloggi in quanto «patrimonio pubblico compiuto con risorse della comunità». Tra gli assegnatari una signora 83enne che non è riuscita a trattenere la commozione per aver dovuto lasciare l’abitazione dove aveva vissuto per 45 anni, ormai troppo grande per lei che oggi vive da sola. Tra i progetti futuri anche il censimento e la ristrutturazione di immobili sfitti da assegnare a canone calmierato. «E non ci fermeremo qui, poiché intendiamo dare una risposta concreta alle esigenze della comunità» aggiunge il presidente Erp Francesco Franceschini che parla di ulteriori progetti abitativi che consentiranno di colmare quelle lacune sociali che, insieme all’occupazione, rischiano di compromettere la dignità dei cittadini.
Rossella Lucchesi
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